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Togliere ai poveri per dare ai ricchi: il premio ingannevole del MIUR

“Non c’è trucco, non c’è inganno!”. E invece come sempre c’è. Eh sì, perché il MIURha messo nella LEGGE DI BILANCIO 2017 (Art 1 commi 314-339) l’attribuzione di un premio ai dipartimenti eccellenti – definizione che già fa irritare – ma poi si scopre che sono soldi dell’FFO tolti a tutti gli altri. Ma andiamo per ordine.

Secondo la legge vi sono 350 dipartimenti che, in tutta Italia, che hanno fatto meglio nella VQR: su questi 350, il Ministero ne premierà 180, in parte sulla base dei risultati VQR, in parte in base ai progetti presentati dai singoli dipartimenti.  Sembra il “premietto” che abbiamo già visto ma non lo è. Infatti il ministero ha deciso di distribuire appunto l’FFO Continua a leggere

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E il dipartimento disse: puniamolo, vuole fare ricerca da solo!

Il mio dipartimento, Studi Storici, ha deciso che è vietato fare ricerca individualmente. Ha deciso che bisogna farla solo in gruppo e se qualcuno presenta un progetto individuale per i fondi locali ex 60 per cento non deve essere finanziato. Lo ha fatto in modo illegittimo (se volete capire perché dovete leggere fino in fondo) ma comunque lo ha fatto. Solo un docente ha pensato che fosse sbagliato e ha presentato domanda da solo, con il risultato di essere punito: quel docente sono io. Continua a leggere

La trasparenza del marinaio

Forse dovevamo guardargli meglio le mani, quando prima delle elezioni Gianmaria Ajani prometteva “trasparenza e condivisione”… in due anni si è già ampiamente guadagnato il titolo di rettore marinaio, ma forse ora sta puntando a diventare ammiraglio. Continua a leggere

Così è se ci pare

Di Silvia Pasqua

 

Se si trattasse di un normale caso di approssimazione o di sciatteria nell’elaborazione delle procedure forse non ve lo racconterei neanche; a volte si rischia persino di assuefarsi alle cose fatte male. Ma qui è in gioco qualcosa di più. E’ in gioco la gestione di un organo dell’Ateneo non solo importante ma che ha nella sua dicitura una parola ormai invasiva e comunque sempre più importante: il NUCLEO DI VALUTAZIONE, che influenza fortemente con i suoi moniti e i suoi rapporti le scelte politiche di Unito.

E’ andata così. Dopo aver ricevuto le candidature, il Senato Accademico ha nominato una commissione, Continua a leggere

Una tantum, ultimo atto

Abbiamo atteso la scadenza per la presentazione della domanda per l’Una Tantum prima di commentare ciò che è accaduto nel nostro Ateneo nelle ultime settimane. Se nei mesi scorsi il Coordinamento Unito ha combattuto una battaglia semplicemente per rendere meno ingiusta l’applicazione di una norma del tutto iniqua, che ha legittimato un’idea del tutto distorta del “merito”, nei giorni appena passati abbiamo assistito all’ultimo atto di una farsa burocratica che potrebbe persino far sorridere se non mettesse in Continua a leggere

Mozioni dei Consigli sulla proposta A

In questa settimana si è molto discusso dei criteri relativi al ripristino parziale degli scatti di stipendio. Tre Consigli si sono espressi in proposito, tutti con posizioni nettamente contrarie all’approvazione della proposta A: ecco i testi delle mozioni. Continua a leggere

Equità: la proposta del Coordinamento UniTo per l’incentivo una tantum (reintegro scatti stipendiali)

Vi ricordate la vicenda del reintegro parziale degli scatti stipendiali? Nel 2010, per indorare l’amarissima pillola della legge Gelmini, un Parlamento subissato dalle proteste approvò uno stanziamento di fondi straordinari per 118 milioni di euro nell’arco di tre anni, destinati a reintegrare almeno parzialmente gli scatti stipendiali di ricercatori e professori del 2011, 2012 e 2013 abrogati dalla legge finanziaria.

La legge Gelmini prevedeva infatti che gli aventi diritto venissero selezionati secondo criteri di “merito accademico e scientifico”. Il successivo decreto attuativo del 2011 ha indicato i seguenti criteri:

  • presentazione di una relazione sul complesso delle attività didattiche, scientifiche e gestionali relative al triennio
  • assolvimento dei compiti didattici
  • accertamento dell’effettuazione di pubblicazioni scientifiche nel triennio relativo alla domanda di reintegro
  • verifica della qualità delle pubblicazioni scientifiche

Sono criteri che potrebbero persino apparire ragionevoli, se non fosse che il  penultimo comma prevede che le risorse non possano venire attribuite a più del 50% dei soggetti ammissibili alla selezione. Una sorta di applicazione accademica della logica che assume come assioma la presenza di almeno il 25% di fannulloni nell’amministrazione pubblica. Continua a leggere