Ambiguità, narrazioni tossiche, errori marchiani: l’intervista del Rettore a Repubblica

In questi giorni tiene banco in Università la vicenda dell’abolizione di 40 nuovi posti da ricercatore in favore di un “piano straordinario ordinari”, un paradosso semantico che da solo basterebbe a definire l’assurdità della situazione. La questione è della massima importanza non solo per l’ateneo, ma anche per il territorio nel quale esso è inserito: l’ulteriore diminuzione di personale docente proposta dai vertici avrebbe infatti gravi ripercussioni su una città per la quale gli studenti sono una ricchezza anche economica, perchè comporterà inevitabilmente l’introduzione del numero chiuso in una grande quantità di corsi. Per questo motivo, sarebbe di fondamentale importanza che in merito venissero date ai cittadini informazioni chiare, puntuali e soprattutto vere e verificabili.

Purtroppo, il quotidiano “la Repubblica” ha fatto esattamente la scelta contraria: Continua a leggere

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La crepa nella muraglia e il gioco delle parti

Diciamo subito che quella di martedì 17 aprile, in cui si sono tenute le riunioni delle commissioni del Senato Accademico, è stata una “giornata molto particolare” per l’ateneo: a differenza del solito, si è manifestato piuttosto chiaramente e concretamente uno scontento da parte di una fetta importante del Senato Accademico nei confronti delle politiche della Cabina di Regia rettorale, un fatto decisamente inusitato che vale la pena raccontare e capire. E per capire cosa è successo, bisogna partire da un dato: la prassi abituale dei senatori presenti nelle commissioni è di approvare tutto rapidamente e all’unanimità. A parte rari casi, e spesso su questioni di poca importanza, quello che entra nel promemoria viene copincollato nel verbale così com’è.

Ma che la giornata di martedì sia diversa si capisce già con Continua a leggere

Ordinary Men

La notizia è arrivata giovedì pomeriggio, nel promemoria della seduta della Commissione Organico di martedì 17 aprile. La “cabina di regia”, un organo non previsto dallo statuto di Ateneo ma dove “chi conta” determina le strategie su risorse e personale, ha partorito la proposta indecente di cancellare 20 concorsi per ricercatori di tipo B, che sono l’anticamera del reclutamento stabile di nuovi docenti.

La cabina si giustifica affermando che tanto il Governo ha stanziato fondi straordinari per il reclutamento di 55 ricercatori: evidentemente, mantenendo i 20 concorsi “recluteremmo troppo”. Caso vuole che sia esattamente la stessa giustificazione che due anni fa venne addotta per ridurre i fondi ordinari destinati al reclutamento, quando ci fu la precedente assegnazione straordinaria governativa: siamo quindi in una situazione ideale per valutarne le conseguenze. Continua a leggere

“Con il nuovo regolamento riassumono i pensionati”

Stampa_Callegaro

Tratto da La Stampa Ed. Torino, martedì 13 marzo 2018

Professori straordinari, sì ma solo nei privilegi

Aggiornamento del 14 marzo 2018: dopo la pubblicazione di questo post, ripreso anche da un articolo su La Stampa di Torino, nella riunione di ieri il Senato di UniTo ha preso atto che il regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, non si poteva approvare nella formulazione con cui era stato presentato. Le critiche del Coordinamento UniTo sono state ripetute in un clima di evidente imbarazzo mentre il Rettore dichiarava che dovremmo fidarci maggiormente di noi stessi. Come dire: siamo così pubblicamente virtuosi e corretti che è ovvio che sceglieremo sempre i migliori. Evidentemente nessuno gli ha creduto. Il regolamento perciò ritorna a questo punto nelle Commissioni del Senato dove i rappresentati di ricercatori, precari e studenti lavoreranno per modificarlo.

Parliamo del regolamento per chiamare professori straordinari, ovvero professori ordinari finanziati con fondi esterni di privati e fondazioni, assunti per 3 anni rinnovabili per altri 3, recentemente sottoposto dal Consiglio di Amministrazione UniTo all’approvazione nella prossima seduta del Senato Accademico, che si terrà questa settimana.

Nella prima versione, proposta dagli uffici, c’era un ragionevole sistema di verifica della qualificazione dei candidati e l’indicazione dei loro doveri accademici, ma il CdA Continua a leggere

Resoconto “di parte” della seduta del Consiglio di Amministrazione del 29 novembre 2017

Ecco i punti più rilevanti:

EDILIZIA

Viene approvato il progetto definitivo per la messa a punto di Palazzo Nuovo. 11 milioni di euro. In commissione edilizia (2 settimane prima) avevo chiesto un dettaglio sulle fonti per coprire tale costo, precisando che avrei voluto avere questa informazioni PRIMA della seduta del consiglio. Ovviamente NULLA arriva se non al tavolo il giorno della seduta. Peraltro un’informativa a me poco chiara. Da quel che ho capito circa 4 milioni arrivano dal Ministero, circa 2 sono presi dall’avanzo di bilancio 2015 e i restanti 5milioni da un fondo (riserve libere di patrimonio) che sembra avere una consistenza di 34 milioni di cui parte già utilizzati. Parte? Quanta parte? Che informazione per un cda è “in parte già utilizzati”? Voto contro. Gli studenti fanno anche notare (già in commissione) che le planimetrie del progetto non sono state discusse e condivise con gli studenti di Palazzo Nuovo e ottengono un tavolo di discussione su questo. Era il minimo! Continua a leggere

Prima seduta del “nuovo” Consiglio di amministrazione /24 ottobre 2017).

Ecco i punti più rilevanti:

EDILIZIA

Abbiamo approvato l’impegno UniTo per la nuova Città della Salute. Il contributo di UniTo all’operazione sarà nei limiti di quanto ricaveremo dalla vendita delle nostre proprietà nell’area Molinette (ho fatto mettere a verbale che questa è ‘interpretazione del termine “valorizzazione” che si legge nell’accordo, a futura tutela del nostro ateneo) e dall’impegno a chieder un contributo al MIUR.

PERSONALE

Un punto all’OdG che prevedeva l’approvazione di una relazione circa l’esito della sperimentazione delle Aree di Polo dei servizi amministrativo-gestionali a supporto della ricerca è stata l’occasione per chiedere (già in sede di commissione): Continua a leggere