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Un 2017 di cambiamenti per i lavoratori esternalizzati UniTo

di BIBLIOCOOP – Flaica Cub Torino

Il 2017 si è aperto con una grave novità per tutti i lavoratori esternalizzati come noi bibliotecari: è stato pubblicato il nuovo bando di gara per il servizio  di  accoglienza,  portierato,  piccolo  fattorinaggio  e  supporto  agli  audiovisivi che non contiene garanzie sufficienti affinché i lavoratori conservino tutti il posto e i livelli salariali attuali.

Sono spariti dal testo dell’appalto il riferimento ad un contratto di lavoro da applicare ai dipendenti e la clausola sociale che obbliga alla riassunzione del personale attualmente impiegato in caso la cooperativa attuale, REAR, perda la gara. Continua a leggere

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Trasparenti o invisibili?

di Rappresentanti dei ricercatori nelle Commissioni del Senato

Alcuni di noi, eletti come rappresentanti dei ricercatori nelle Commissioni del Senato Accademico, hanno chiesto tramite l’apposito modulo di essere presenti all’inaugurazione dell’anno accademico alla Cavallerizza. Tutti quelli che lo hanno fatto però non hanno avuto risposta oppure sono stato posizionati altrove, nell’Aula magna del Rettorato, a guardare lo streaming: neanche per una vice presidente di Commissione è stato trovato posto nella sala principale. Che sia una proscrizione o una semplice mancanza di riguardo, rimane il sospetto che il nostro Rettore proprio non ci possa vedere. O forse altra è la spiegazione. Continua a leggere

Caro Rettore, non verrò lunedì all’inaugurazione dell’anno accademico

Caro Rettore,

non verrò lunedì all’inaugurazione dell’anno accademico perché non mi interessa ascoltare l’orchestra del Titanic. E quella che segue è semplicemente la dichiarazione di un tuo collega o, forse sarebbe meglio dire, di un tuo elettore, deluso dai fatti e dai comportamenti. Non verrò, perché nei mesi passati avrei voluto ricevere qualche risposta alle critiche mosse contro l’immobilismo del tuo governo. Non verrò, perché mi sarei aspettato da te una condanna netta e severa delle prese di posizioni aggressive e inaccettabili nei confronti del Coordinamento. Un soggetto che evidentemente riconosci a corrente alternata, per esempio durante la campagna elettorale o quando porta avanti la battaglia contro l’aumento delle tasse. Avrei voluto che ascoltassi e discutessi le critiche della consigliera di amministrazione Silvia Pasqua anziché metterla sotto accusa, e a porte chiuse. Avrei voluto ascoltare le parole della massima carica del nostro Ateneo contro coloro che usano la parola “fascista” per denigrare chi non la pensa nello stesso modo. Continua a leggere

La calda estate di Palazzo Nuovo

di Bruno Maida

Non vi preoccupate: non è al clima politico che mi riferisco ma alle vere e proprie temperature che attendono per l’estate studenti e lavoratori nei rinnovati – si fa per dire – spazi di Palazzo Nuovo. Punto di partenza è che, frontiera avanzata nella ripresa dei consumi, il nostro Ateneo è riuscito forse a trovare una vera soluzione al problema della staticità dell’economia italiana. Come farla ripartire? Trovando un difficile quanto affascinante equilibrio tra risparmio e consumo energetico. L’investimento attuato su Palazzo Nuovo – denaro che forse sarebbe stato speso meglio per abbatterlo e ricostruirlo, anziché incaponirsi nel mantenere una struttura orribile, pericolosa (che fine ha fatto la questione dell’amianto?) e inadatta per le sue funzioni – è stato pensato per esempio per rendere minima la dispersione termica e garantire così un risparmio, rilevante sul piano ambientale ed economico. Continua a leggere

Quei geniacci del MIUR

Video realizzato dal Coordinamento UniTo: ma quanto sono geniali i nostri amici del MIUR?

Programmazione dell’organico

Il Coordinamento Unito ricercatori, precari e studenti ha inviato il documento che trovate di seguito ai componenti della Commissione Organico d’Ateneo e ai direttori dei Dipartimenti dell’Università di Torino, in vista della riunione della Commissione organico che si è svolta il 10 giugno scorso.
Nel documento sono state proposte alcune considerazioni sulla programmazione dell’organico del nostro Ateneo per contribuire al dibattito intorno al reclutamento del personale. In realtà, discussione non vi è stata, in quanto da parte della maggior parte dei direttori di dipartimento non vi è la volontà di mettere in discussione l’attuale criterio di distribuzione delle risorse per il personale (in concreto, i punti organico assegnati dal MIUR al nostro ateneo e poi destinati ai singoli dipartimenti), criterio basato sulla quota di dimissioni anticipate e sui pensionamenti avvenuti nei diversi dipartimenti.

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5 giugno 2013

 Riflessioni sulla pianificazione dell’organico dell’Università di Torino a partire dalle Linee guida programmazione 2013 e sul Piano Straordinario Associati

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La patata bollente dell’AVA scaricata sui dipartimenti?

Siamo arrivati al fatidico momento in cui dobbiamo capire come applicare il limite sulle ore di didattica assistita erogabile a livello di ateneo, come richiesto dal decreto AVA pena il mancato accreditamento dell’Ateneo stesso.

Ed eccovi in anteprima il metodo elaborato dagli uffici amministrativi, che verrà proposto nella prossima seduta del Senato Accademico: applicare la famigerata formula DID (quella che limita il numero di ore erogabili a (120 x Numero prof. a t.p. + 90 x Numero prof a t.d. + 60 x Numero ricercatori) x (1 +0.30)) non a livello di ateneo, bensì a livello di ciascun dipartimento. Si affida quindi ai dipartimenti capofila dei corsi di studio (CdS) l’onere di ristrutturare i CdS, coordinando i vari altri dipartimenti coinvolti nel CdS: il tutto per di più  riducendo il numero di ore teoricamente erogabili di circa 20,000 (ovvero un terzo di quanto si può aggiungere con contratti) per creare una “riserva di ore” di ateneo. Grazie a un emendamento della commissione didattica, tale “riserva di ore” verrà poi distribuita (ma non si sa come e neanche da chi) in un secondo momento per operare compensazioni fra dipartimenti. Continua a leggere