Archivi categoria: Comunicati

Comunicato stampa: il rettore Ajani mantenga gli impegni presi

Lo scorso venerdì 20 novembre 2018 abbiamo ricevuto la prima lettera firmata dal rettore Ajani diretta a tutte noi lavoratrici e lavoratori esternalizzati delle biblioteche universitarie di Torino: è un riconoscimento importante del nostro percorso di lotta per la dignità sul lavoro iniziato ben dieci anni fa con il primo sciopero indetto il 16 settembre 2008 contro gli allora annunciati tagli nella gara d’appalto. Continua a leggere

Annunci

Lettera del Coordinamento dei Ricercatori e delle Ricercatrici Precari/e al Presidente della Repubblica

Al Signor Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
c/o Quirinale
00124 Roma

Egregio Signor Presidente,

Le scriviamo come Coordinamento dei Ricercatori e delle Ricercatrici Precari/e dell’Università di Torino, i cui componenti sono tutti non strutturati e rappresentano ormai oltre la metà di chi in università si occupa quotidianamente di ricerca, didattica e terza missione. Continua a leggere

Gli impegni per le biblioteche ora vanno mantenuti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata al Rettore dai bibliotecari esternalizzati che lavorano in UniTo, che sono attualmente in attesa di conoscere i dettagli della gara di appalto che li riguarda.
In questa lettera si esprimono tutte le preoccupazioni dei lavoratori per il precedente creato dal Politecnico di Torino in una gara analoga: consentendo ai partecipanti di applicare di contratti di lavoro non pertinenti alle mansioni svolte, la gara del PoliTo ha visto vincere una ditta che ha proposto un ribasso enorme (quasi il 20%) che verrà pagato dai lavoratori con un notevolissimo peggioramento delle condizioni lavorative e stipendiali a parità di mansioni svolte.
L’auspicio è che il nostro Ateneo si guardi bene dal ripercorrere la strada del PoliTo, che appare grave sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista legale.

Molti sono convinti che le Biblioteche universitarie siano luoghi tranquilli e sereni dedicati allo studio, alla ricerca e alla conservazione del sapere, ma a volte al loro interno si consumano storie di precarietà infinità e sottopagata.

A breve l’Università di Torino dovrà bandire la gara d’appalto per il servizio Reference delle biblioteche universitarie. L’ateneo, dopo aver rinunciato a aprire un processo di internalizzazione tramite una partecipata, ci ha spiegato che con il prossimo appalto avrebbe tutelato i nostri salari e i nostri diritti. Di più, avrebbe migliorato la nostra situazione. Noi invece oggi siamo molto preoccupati per come potrebbe finire il nuovo appalto. Soprattutto dopo che abbiamo visto com’è finita al Politecnico. Continua a leggere

Le nostre schede bianche nelle Commissioni del Senato

Qualche giorno fa sono stati eletti i presidenti delle Commissioni del Senato: Ricerca è andata a Stefano Geuna, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche: Didattica a Franca Roncarolo, direttrice del Dipartimento di Culture, Politica e Società; Organico a Marco Vincenti, direttore del Dipartimento di Chimica; Programmazione e Sviluppo a Alessandro Zennaro, direttore del Dipartimento di Psicologia.

Certo è che tutto si può dire dei senatori di Unito tranne che siano fonti di sorprese e di palpitazioni elettorali. Non sorprendono mai nelle loro decisioni ma soprattutto non sorprendono mai nella loro composizione. Continua a leggere

Un calendario un po’ meno civile

C’è persino l’anniversario dell’insurrezione di Napoli e naturalmente l’Immacolata Concezione e l’Assunzione – non dei precari, quella non sarebbe una festa ma un miracolo – ma non il 25 aprile. Già, il calendario accademico dell’Università di Torino quest’anno non lo prevede. Perlomeno non appare in quello che viene mandato via mail ai dipendenti, come potete vedere nell’immagine. Che sia un sotterraneo messaggio del nostro rettore che nel 2019 vedrà scadere il suo mandato e non vuole liberarci della sua Magnifica presenza? A parte gli scherzi, è grave che la festa che oggi, insieme al 2 giugno, dovrebbe essere ricordata come fondamento della nostra Costituzione e dei suoi valori, non sia stata segnalata. Certo un errore involontario, che però, in mezzo a tanti altri, è perlomeno facile correggere.

Bruno Maida

 

A che punto è la notte

Sono ormai passati mesi da quando l’Università ha accettato di mettere in discussione l’attuale sistema di appalti per i servizi esternalizzati e di sondare la fattibilità e l’opportunità di seguire nuove strade, soprattutto alla luce delle nuove disposizioni che regolano gli appalti negli enti pubblici.
Sull’argomento si sono affaccendate ben due commissioni, delle quali la seconda attende ancora di poter relazionare le proprie conclusioni al cda.
Da parte nostra, in più di un’occasione abbiamo ricordato all’amministrazione, fino ai limiti dell’indelicatezza, che tale decisione avrebbe dovuto essere presa entro limiti di tempo ben definiti.
Malgrado queste premesse, però, nulla è ancora accaduto o quantomeno nulla è ancora stato comunicato formalmente. Perché non ascoltare le conclusioni della commissione ed aprire una fase di dibattito politico? Perché lasciare nell’incertezza non solo i lavoratori, ma anche le strutture presso le quali lavorano? Continua a leggere

L’opaca trasparenza di UniTo

Non ci sono più le mezze stagioni

 È iniziata in queste settimane un lunga stagione di elezioni a UniTo. Prima i direttori dei Dipartimenti, poi i senatori e i membri delle Commissioni (compresa quella di selezione per il futuro CdA) mentre dopo l’estate si aprirà la campagna per il nuovo Rettore. Pensiamo che sia il momento, quindi, di fare qualche riflessione sulla politica e sulle scelte che in questi anni sono state fatte in Ateneo, in buona parte opposte agli impegni e alle promesse via via snocciolate, e rivolte soprattutto all’obiettivo di acquistare facile consenso.

Il sentimento più diffuso e registrato in Ateneo nelle varie componenti, indipendentemente dai singoli interessi e benefici, è la delusione per un’amministrazione che si è guardata bene dal  rispettare e sostenere i dieci punti che, come Coordinamento, avevamo chiesto di seguire e che, nei dibattiti elettorali, al contrario, tutti i candidati avevano entusiasticamente sposato, sebbene con declinazioni e sfumature diverse. Continua a leggere