Archivi categoria: Consiglio di Amministrazione

Per un piano davvero organico

Nell’ultima Commissione Organico di Senato è stato presentato il piano elaborato dal Rettore e dal Cda per programmare l’utilizzo dei punti organico fino al 2022. Qui il resoconto di Silvia.

Tre ore di discussione in commissione hanno fatto emergere molte perplessità e posizioni critiche poiché il piano presenta un’eccessiva rigidità che non sembra contemperare adeguatamente le esigenze di programmazione, le specificità dei dipartimenti e delle diverse aree disciplinari, le trasformazioni delle esigenze che in un tempo così lungo si determineranno.  In sostanza, se si seguisse il piano del Rettore, più del 50% dei punti organico in arrivo sarebbero congelati, a cui si aggiunge il vincolo esistente: il 30% gestito dal Rettore per le esigenze strategiche.

Cosa rimane? Ma soprattutto, sono possibili strategie alternative? Continua a leggere

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Resoconto “di parte” della Commissione Personale del CdA

È un resoconto un po’ lungo, lo so, ma sedetevi e dedicategli cinque minuti perché riguarda tutti, ma proprio tutti. Andiamo per ordine.

L’improvviso decisionismo del Rettore

Mercoledì 24 in commissione personale del CdA è stata discussa una delibera di programmazione presentata dal Rettore per l’impegno dei punti organico a partire dall’assegnazione 2018.

Ebbene sì: un Rettore in scadenza, che nei 5 anni precedenti non ha mai proposto una programmazione pluriennale del personale e che ha più volte giustificato gli scarsissimi numeri del reclutamento con la volontà di non voler legare le mani al suo successore, improvvisamente fa votare al CdA (che, ricordiamolo, durerà in carica ancora 3 anni) una delibera che impegna pesantemente il prossimo Rettore sul tema delicatissimo del personale e del reclutamento. Continua a leggere

Basta precarietà nel pubblico impiego: il caso dei bibliocoop di UniTo

È passato un anno da quando noi bibliotecarie e bibliotecari esternalizzati dopo un’assemblea ci presentammo dal nostro vero datore di lavoro, l’Università degli studi di Torino, chiedendo a gran voce di mettere fine una volta per tutte alla nostra precarietà che, dal 1991, è fatta di periodiche gare in cui cooperative e ditte si contendono a suon di ribassi sulla nostra pelle il servizio che forniamo. Continua a leggere

Resoconto “di parte” della seduta del Consiglio di Amministrazione del 29 novembre 2017

Ecco i punti più rilevanti:

EDILIZIA

Viene approvato il progetto definitivo per la messa a punto di Palazzo Nuovo. 11 milioni di euro. In commissione edilizia (2 settimane prima) avevo chiesto un dettaglio sulle fonti per coprire tale costo, precisando che avrei voluto avere questa informazioni PRIMA della seduta del consiglio. Ovviamente NULLA arriva se non al tavolo il giorno della seduta. Peraltro un’informativa a me poco chiara. Da quel che ho capito circa 4 milioni arrivano dal Ministero, circa 2 sono presi dall’avanzo di bilancio 2015 e i restanti 5milioni da un fondo (riserve libere di patrimonio) che sembra avere una consistenza di 34 milioni di cui parte già utilizzati. Parte? Quanta parte? Che informazione per un cda è “in parte già utilizzati”? Voto contro. Gli studenti fanno anche notare (già in commissione) che le planimetrie del progetto non sono state discusse e condivise con gli studenti di Palazzo Nuovo e ottengono un tavolo di discussione su questo. Era il minimo! Continua a leggere

Prima seduta del “nuovo” Consiglio di amministrazione /24 ottobre 2017).

Ecco i punti più rilevanti:

EDILIZIA

Abbiamo approvato l’impegno UniTo per la nuova Città della Salute. Il contributo di UniTo all’operazione sarà nei limiti di quanto ricaveremo dalla vendita delle nostre proprietà nell’area Molinette (ho fatto mettere a verbale che questa è ‘interpretazione del termine “valorizzazione” che si legge nell’accordo, a futura tutela del nostro ateneo) e dall’impegno a chieder un contributo al MIUR.

PERSONALE

Un punto all’OdG che prevedeva l’approvazione di una relazione circa l’esito della sperimentazione delle Aree di Polo dei servizi amministrativo-gestionali a supporto della ricerca è stata l’occasione per chiedere (già in sede di commissione): Continua a leggere

ImpUnito

Nella prima seduta del Consiglio di amministrazione, Scagliotti è stato eletto presidente della Commissione Bilancio. Gli facciamo i nostri migliori auguri. Sarebbe stato troppo semplice e naturale eleggere l’unica persona (Silvia Pasqua) che di lavoro fa l’economista, che ha presentato un programma sulla gestione economico-finanziaria dell’Ateneo e che ha esperienza all’interno del Cda, senza contare che Silvia Pasqua ha ottenuto il più elevato consenso nella consultazione (833 voti contro i 615 di Scagliotti). Ma presumiamo che gli altri membri dell’augusto consesso debbano aver pensato che lo sguardo di un oncologo polmonare sul bilancio sia più attento e originale. L’aspetto veramente straordinario è però scoprire le virtù medianiche dei membri del Cda, dato che l’hanno votato senza che si sia presentato al consiglio (e in particolar modo ai membri esterni) e senza aver esplicitato alcuna linea programmatica (le linee di Silvia Pasqua, medianicamente meno dotata, sono invece a verbale e per comodità scaricabili qui: Candidatura Comm BILANCIOCandidatura Comm PERSONALE). È anche possibile che in Scagliotti sia tale l’intensità del suo volere e delle sue decisioni, che, come si dice, glielo si legge in fronte. Continua a leggere

Quer pasticciaccio brutto de via Verdi, ovvero il mistero (non tanto) buffo delle candidature al CdA di UniTo

La montagna ha infine partorito il topolino: l’Ateneo ha comunicato i nomi dei candidati al Consiglio di Amministrazione, ovvero l’organo collegiale con maggiore potere decisionale dell’Università di Torino, e (purtroppo) dobbiamo constatare che il pasticcio è servito.

Riassumiamo brevemente la procedura: le candidature al CdA sono state esaminate da un’apposita Commissione di Selezione di dodici membri (tre ordinari, tre associati, tre ricercatori e tre tecnici/amministrativi) individuati nel 2016 tramite una votazione di tutto il personale. La Commissione aveva l’incarico di ridurre le candidature ad una rosa di dieci candidati interni all’ateneo (che si disputeranno cinque posti) e cinque esterni (per tre posti). Il 5-6 luglio tale rosa sarà sottoposta a una votazione consultiva alla quale prenderanno parte tutti i lavoratori dell’Ateneo (precari esclusi, purtroppo) e i rappresentanti degli studenti: la decisione finale sarà quindi presa dal Senato Accademico (per gli interni) e dal Rettore (per gli esterni). Continua a leggere