Archivi categoria: Consiglio di Amministrazione

Quer pasticciaccio brutto de via Verdi, ovvero il mistero (non tanto) buffo delle candidature al CdA di UniTo

La montagna ha infine partorito il topolino: l’Ateneo ha comunicato i nomi dei candidati al Consiglio di Amministrazione, ovvero l’organo collegiale con maggiore potere decisionale dell’Università di Torino, e (purtroppo) dobbiamo constatare che il pasticcio è servito.

Riassumiamo brevemente la procedura: le candidature al CdA sono state esaminate da un’apposita Commissione di Selezione di dodici membri (tre ordinari, tre associati, tre ricercatori e tre tecnici/amministrativi) individuati nel 2016 tramite una votazione di tutto il personale. La Commissione aveva l’incarico di ridurre le candidature ad una rosa di dieci candidati interni all’ateneo (che si disputeranno cinque posti) e cinque esterni (per tre posti). Il 5-6 luglio tale rosa sarà sottoposta a una votazione consultiva alla quale prenderanno parte tutti i lavoratori dell’Ateneo (precari esclusi, purtroppo) e i rappresentanti degli studenti: la decisione finale sarà quindi presa dal Senato Accademico (per gli interni) e dal Rettore (per gli esterni). Continua a leggere

Programma elettorale del Coordinamento UniTo per i candidati al Consiglio di Amministrazione Alessandro Barge e Silvia Pasqua

Premessa

Nei giorni 5 e 6 luglio si terrà la consultazione nella quale dovremo indicare chi tra i candidati al Consiglio di Amministrazione riteniamo debba ricoprire quel ruolo. Consultazione e non elezione, ma come quattro anni fa vogliamo innanzitutto invitare il Senato e il Rettore, che nomineranno rispettivamente i componenti interni ed esterni, a rispettare le scelte dei lavoratori e degli studenti di UniTo.

Il Coordinamento UniTo ha deciso di candidare Alessandro Barge e Silvia Pasqua perché pensiamo che il Consiglio di Amministrazione si occupi di materie sensibili (bilancio, reclutamento, tasse universitarie, edilizia) e necessiti perciò di una partecipazione il più possibile rappresentativa di competenze diverse e soprattutto di un controllo disinteressato (e cioè nell’interesse collettivo) di chi governa l’Ateneo. Barge e Pasqua sono esattamente le persone che possono assicurare questo impegno. Continua a leggere

Togliere ai poveri per dare ai ricchi: il premio ingannevole del MIUR

“Non c’è trucco, non c’è inganno!”. E invece come sempre c’è. Eh sì, perché il MIURha messo nella LEGGE DI BILANCIO 2017 (Art 1 commi 314-339) l’attribuzione di un premio ai dipartimenti eccellenti – definizione che già fa irritare – ma poi si scopre che sono soldi dell’FFO tolti a tutti gli altri. Ma andiamo per ordine.

Secondo la legge vi sono 350 dipartimenti che, in tutta Italia, che hanno fatto meglio nella VQR: su questi 350, il Ministero ne premierà 180, in parte sulla base dei risultati VQR, in parte in base ai progetti presentati dai singoli dipartimenti.  Sembra il “premietto” che abbiamo già visto ma non lo è. Infatti il ministero ha deciso di distribuire appunto l’FFO Continua a leggere

Lettera aperta dei precari della ricerca al Rettore… sempre in materia di reclutamento!

Torino, 14/10/2016

Al Magnifico Rettore dell’Università di Torino

p.c. Ai componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Torino

p.c. Ai componenti del Senato Accademico dell’Università di Torino

Magnifico Rettore,

Negli ultimi mesi abbiamo avuto occasione di confrontarci diverse volte con Lei e con gli organi di Ateneo sul piano di reclutamento nuovi ricercatori per il triennio 2016-2018.

A causa della necessità di aspettare il compimento di una serie di passaggi formali – tra cui la chiusura del bilancio per l’anno 2015 e l’analisi dei costi del personale – nonostante i numerosi incontri che abbiamo avuto non è stato possibile sino a questo momento arrivare alla definizione del numero di concorsi per ricercatori a tempo determinato di tipo A che il nostro Ateneo intende bandire. Continua a leggere

Resoconto (di parte) del CdA del 22 dicembre 2015

di Silvia Pasqua

Programmazione integrata di Ateneo 2016 – 2020: la lunga documentazione (assieme ad un promemoria di 331 pagine) è arrivata come sempre all’ultimo (venerdì 18 alle 16, consiglio il martedì mattina…). Ci sono molte cose che non mi convincono: i tavoli di lavoro previsti per l’implementazione della programmazione coinvolgono prevalentemente i vicerettori (nominati) riservando un ruolo marginale a SA (eletto) e CdA (nominato sulla base di una consultazione); chiedo di aggiungere l’impegno a non aumentare la contribuzione studentesca; chiedo si specifichi meglio cosa sono gli “acquisti green”; chiedo di definire meglio cosa si intende e come pensiamo di misurare “l’eccellenza nella ricerca”; chiedo che non si punti tanto sui corsi on line, quanto su strumenti on line per i corsi (ad esempio per gli studenti che lavorano); chiedo si rivedano i questionari sulla qualità dei vari servizi che momento non mi appaiono utilissimi a dare indicazioni. Il Rettore si annota tutto. E il documento viene approvato. Continua a leggere

Resoconto (di parte) del CdA del 24 novembre 2015

di Silvia Pasqua

Commissione Personale

1) Si autorizza il Rettore a sottoscrivere laccordo sindacale relativo alle progressioni orizzontali di carriera previste dal CCNL per il personale TA. Viene giudicato un buon accordo che garantirà una distribuzione equilibrata delle risorse.

2) Il Prof. Ghigo chiede un’esenzione parziale (50%) dalla didattica frontale in quanto vicerettore per l’area medico sanitaria. Gli viene accordata anche in considerazione del fatto che è Direttore della Scuola di Medicina, impegno che appare più gravoso rispetto a quello dei direttori di altre scuole. Continua a leggere

Resoconto Consiglio di Amministrazione – seduta del 27 ottobre 2015

di Silvia Pasqua

  • Documento programmatico sulla Convenzione tra UniTo e Compagnia di San Paolo – triennio 20-16. Viene presentato il documento che sarà alla base dell’ultimo incontro con Compagnia l’11 novembre. Molte ombre, poche luci. Bene il massiccio investimento su laboratori per la didattica, bene il ritorno al finanziamento di progetti di ricerca e non più solo strumenti. Male l’idea che i progetti di ricerca che verranno finanziati dovranno essere funzionali a fare application ai progetti europei (Horizon 2010) perché questo limita le possibilità di finanziare la ricerca di base e i temi fuori dall’interesse delle istituzioni europee. Giustamente in altri paesi la ricerca di base viene finanziata dai governi nazionali, ma in Italia…. Male anche la scelta “a monte” di alcune tematiche di ricerca su cui investire senza una vera “call” a cui tutti possano partecipare.

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