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Programma elettorale del Coordinamento UniTo per i candidati al Consiglio di Amministrazione Alessandro Barge e Silvia Pasqua

Premessa

Nei giorni 5 e 6 luglio si terrà la consultazione nella quale dovremo indicare chi tra i candidati al Consiglio di Amministrazione riteniamo debba ricoprire quel ruolo. Consultazione e non elezione, ma come quattro anni fa vogliamo innanzitutto invitare il Senato e il Rettore, che nomineranno rispettivamente i componenti interni ed esterni, a rispettare le scelte dei lavoratori e degli studenti di UniTo.

Il Coordinamento UniTo ha deciso di candidare Alessandro Barge e Silvia Pasqua perché pensiamo che il Consiglio di Amministrazione si occupi di materie sensibili (bilancio, reclutamento, tasse universitarie, edilizia) e necessiti perciò di una partecipazione il più possibile rappresentativa di competenze diverse e soprattutto di un controllo disinteressato (e cioè nell’interesse collettivo) di chi governa l’Ateneo. Barge e Pasqua sono esattamente le persone che possono assicurare questo impegno. Continua a leggere

Tutti a far la riverenza, ci inchiniamo a Sua Eccellenza!

Nella seduta straordinaria che si è tenuta il 22 Maggio, il CdA ha deciso quali debbano essere i 15 dipartimenti di UniTo (tra i 23 aventi diritto) che concorreranno al premio Miur per i cosiddetti dipartimenti eccellenti. Benché la scelta abbia apparentemente una sua logica – sono stati selezionati i 15 dipartimenti che risultano nelle posizioni più elevate all’interno della loro area – il risultato finale è che ben 6 dipartimenti medici parteciperanno, e cinque di questi concorreranno per aggiudicarsi i 20 premi disponibili in tutto per l’area medica. Questa scelta rischia di ridurre le probabilità di vittoria, perché le probabilità che cinque premi su venti Continua a leggere

Togliere ai poveri per dare ai ricchi: il premio ingannevole del MIUR

“Non c’è trucco, non c’è inganno!”. E invece come sempre c’è. Eh sì, perché il MIURha messo nella LEGGE DI BILANCIO 2017 (Art 1 commi 314-339) l’attribuzione di un premio ai dipartimenti eccellenti – definizione che già fa irritare – ma poi si scopre che sono soldi dell’FFO tolti a tutti gli altri. Ma andiamo per ordine.

Secondo la legge vi sono 350 dipartimenti che, in tutta Italia, che hanno fatto meglio nella VQR: su questi 350, il Ministero ne premierà 180, in parte sulla base dei risultati VQR, in parte in base ai progetti presentati dai singoli dipartimenti.  Sembra il “premietto” che abbiamo già visto ma non lo è. Infatti il ministero ha deciso di distribuire appunto l’FFO Continua a leggere

Lettera aperta dei precari della ricerca al Rettore… sempre in materia di reclutamento!

Torino, 14/10/2016

Al Magnifico Rettore dell’Università di Torino

p.c. Ai componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Torino

p.c. Ai componenti del Senato Accademico dell’Università di Torino

Magnifico Rettore,

Negli ultimi mesi abbiamo avuto occasione di confrontarci diverse volte con Lei e con gli organi di Ateneo sul piano di reclutamento nuovi ricercatori per il triennio 2016-2018.

A causa della necessità di aspettare il compimento di una serie di passaggi formali – tra cui la chiusura del bilancio per l’anno 2015 e l’analisi dei costi del personale – nonostante i numerosi incontri che abbiamo avuto non è stato possibile sino a questo momento arrivare alla definizione del numero di concorsi per ricercatori a tempo determinato di tipo A che il nostro Ateneo intende bandire. Continua a leggere

Lo schiaffo del soldato

Nel gioco dello schiaffo del soldato tutti fanno attenzione ai due protagonisti: chi lo schiaffo lo riceve e chi lo dà. Ci si dimentica che tutti gli altri non sono semplici spettatori, sono complici. È l’immagine più vicina ai comportamenti del nostro Ateneo nei confronti dei precari e a ciò che la scorsa settimana è avvenuto in Commissione organico, presieduta dal pirandelliano Enrico IV Maltese, improvvisamente perdente la memoria sul fatto che il rettore ha promesso 120 posti per i precari, anzi che quella sarebbe la base minima da cui partire nella distribuzione delle risorse. Quando i rappresentanti dei ricercatori, dei precari Continua a leggere

La Ricerca ha toccato il fondo

La Commissione Ricerca del Senato ha respinto, nella seduta del 4 luglio scorso, alcuni punti delle Linee Guida che ripensavano le modalità di distribuzione del fondo di finanziamento locale (“ex 60%”). La proposta bocciata era il risultato di una lenta e faticosa mediazione, nata dalle esperienze passate, che cercava di ottenere due obiettivi essenziali: i) garantire a tutti i ricercatori la possibilità di accedere a una quota del fondo; ii) distribuire i fondi nel modo più efficace possibile per migliorare la qualità globale della ricerca dell’Ateneo. Nello specifico, si suggeriva di non distribuire il fondo per la ricerca locale a coloro i quali avessero ricevuto ingenti finanziamenti negli ultimi due anni (la definizione quantitativa di  “ingente” veniva lasciata ai singoli dipartimenti) e di assegnare la somma così risparmiata agli altri aventi diritto, in modo da favorire coloro che non hanno accesso a forme più congrue di finanziamento. Per questo era opportuno approvare le Linee Guida; per questo probabilmente gli interessi di tutti sono stati sacrificati, ancora una volta, per il vantaggio di pochi. Continua a leggere

“Precari fidatevi, ci pensiamo noi”: il triste e preoccupante resoconto della Commissione Organico del 4 aprile 2016

di Sandro Busso, Alessandro Ferretti, Susanne Schmidt

Lunedì in commissione organico si è deliberata la programmazione dei punti organico 2015. Il promemoria era arrivato alle 15:35 del venerdì pomeriggio, quindi zero tempo per potere approfondire. La proposta di delibera prevedeva l’assegnazione di 9.80 punti per ordinari, 18.22 punti per associati, 5.76 punti per TA e (sorpresa!) soli 0.1 punto organico per l’assunzione di ricercatori!

Come ricorderete, attualmente non ci sono rappresentanti dei precari nella commissione, ma data la gravità della situazione la commissione ha concesso ad alcuni colleghi precari di partecipare alla discussione, che si è svolta come segue. Continua a leggere