Archivi categoria: Commissioni

Basta precarietà nel pubblico impiego: il caso dei bibliocoop di UniTo

È passato un anno da quando noi bibliotecarie e bibliotecari esternalizzati dopo un’assemblea ci presentammo dal nostro vero datore di lavoro, l’Università degli studi di Torino, chiedendo a gran voce di mettere fine una volta per tutte alla nostra precarietà che, dal 1991, è fatta di periodiche gare in cui cooperative e ditte si contendono a suon di ribassi sulla nostra pelle il servizio che forniamo. Continua a leggere

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Ogni tanto una gioia

Alla fine, in questa calda mattina di fine aprile è arrivato uno spiraglio di luce per le ricercatrici e i ricercatori precari dell’Università di Torino.

Infatti, dopo una settimana di intensa mobilitazione da parte delle componenti precarie dell’Ateneo e dei loro solidali, il Rettore Ajani, durante la Commissione Organico straordinaria convocata per la mattinata di oggi subito prima della seduta del Senato Accademico, ha comunicato la decisione di ritirare in toto la proposta relativa al “piano straordinario per ordinari” che la cabina di regia rettorale aveva elaborato. Una proposta che era stata fortemente contestata:  nata a seguito dello stanziamento di un fondo straordinario per ricercatori da parte del governo, avrebbe previsto (se approvata) Continua a leggere

La crepa nella muraglia e il gioco delle parti

Diciamo subito che quella di martedì 17 aprile, in cui si sono tenute le riunioni delle commissioni del Senato Accademico, è stata una “giornata molto particolare” per l’ateneo: a differenza del solito, si è manifestato piuttosto chiaramente e concretamente uno scontento da parte di una fetta importante del Senato Accademico nei confronti delle politiche della Cabina di Regia rettorale, un fatto decisamente inusitato che vale la pena raccontare e capire. E per capire cosa è successo, bisogna partire da un dato: la prassi abituale dei senatori presenti nelle commissioni è di approvare tutto rapidamente e all’unanimità. A parte rari casi, e spesso su questioni di poca importanza, quello che entra nel promemoria viene copincollato nel verbale così com’è.

Ma che la giornata di martedì sia diversa si capisce già con Continua a leggere

Ordinary Men

La notizia è arrivata giovedì pomeriggio, nel promemoria della seduta della Commissione Organico di martedì 17 aprile. La “cabina di regia”, un organo non previsto dallo statuto di Ateneo ma dove “chi conta” determina le strategie su risorse e personale, ha partorito la proposta indecente di cancellare 20 concorsi per ricercatori di tipo B, che sono l’anticamera del reclutamento stabile di nuovi docenti.

La cabina si giustifica affermando che tanto il Governo ha stanziato fondi straordinari per il reclutamento di 55 ricercatori: evidentemente, mantenendo i 20 concorsi “recluteremmo troppo”. Caso vuole che sia esattamente la stessa giustificazione che due anni fa venne addotta per ridurre i fondi ordinari destinati al reclutamento, quando ci fu la precedente assegnazione straordinaria governativa: siamo quindi in una situazione ideale per valutarne le conseguenze. Continua a leggere

Resoconto “di parte” della seduta del Consiglio di Amministrazione del 29 novembre 2017

Ecco i punti più rilevanti:

EDILIZIA

Viene approvato il progetto definitivo per la messa a punto di Palazzo Nuovo. 11 milioni di euro. In commissione edilizia (2 settimane prima) avevo chiesto un dettaglio sulle fonti per coprire tale costo, precisando che avrei voluto avere questa informazioni PRIMA della seduta del consiglio. Ovviamente NULLA arriva se non al tavolo il giorno della seduta. Peraltro un’informativa a me poco chiara. Da quel che ho capito circa 4 milioni arrivano dal Ministero, circa 2 sono presi dall’avanzo di bilancio 2015 e i restanti 5milioni da un fondo (riserve libere di patrimonio) che sembra avere una consistenza di 34 milioni di cui parte già utilizzati. Parte? Quanta parte? Che informazione per un cda è “in parte già utilizzati”? Voto contro. Gli studenti fanno anche notare (già in commissione) che le planimetrie del progetto non sono state discusse e condivise con gli studenti di Palazzo Nuovo e ottengono un tavolo di discussione su questo. Era il minimo! Continua a leggere

Prima seduta del “nuovo” Consiglio di amministrazione /24 ottobre 2017).

Ecco i punti più rilevanti:

EDILIZIA

Abbiamo approvato l’impegno UniTo per la nuova Città della Salute. Il contributo di UniTo all’operazione sarà nei limiti di quanto ricaveremo dalla vendita delle nostre proprietà nell’area Molinette (ho fatto mettere a verbale che questa è ‘interpretazione del termine “valorizzazione” che si legge nell’accordo, a futura tutela del nostro ateneo) e dall’impegno a chieder un contributo al MIUR.

PERSONALE

Un punto all’OdG che prevedeva l’approvazione di una relazione circa l’esito della sperimentazione delle Aree di Polo dei servizi amministrativo-gestionali a supporto della ricerca è stata l’occasione per chiedere (già in sede di commissione): Continua a leggere

ImpUnito

Nella prima seduta del Consiglio di amministrazione, Scagliotti è stato eletto presidente della Commissione Bilancio. Gli facciamo i nostri migliori auguri. Sarebbe stato troppo semplice e naturale eleggere l’unica persona (Silvia Pasqua) che di lavoro fa l’economista, che ha presentato un programma sulla gestione economico-finanziaria dell’Ateneo e che ha esperienza all’interno del Cda, senza contare che Silvia Pasqua ha ottenuto il più elevato consenso nella consultazione (833 voti contro i 615 di Scagliotti). Ma presumiamo che gli altri membri dell’augusto consesso debbano aver pensato che lo sguardo di un oncologo polmonare sul bilancio sia più attento e originale. L’aspetto veramente straordinario è però scoprire le virtù medianiche dei membri del Cda, dato che l’hanno votato senza che si sia presentato al consiglio (e in particolar modo ai membri esterni) e senza aver esplicitato alcuna linea programmatica (le linee di Silvia Pasqua, medianicamente meno dotata, sono invece a verbale e per comodità scaricabili qui: Candidatura Comm BILANCIOCandidatura Comm PERSONALE). È anche possibile che in Scagliotti sia tale l’intensità del suo volere e delle sue decisioni, che, come si dice, glielo si legge in fronte. Continua a leggere