Archivi categoria: Assemblee

A che punto è la notte

Sono ormai passati mesi da quando l’Università ha accettato di mettere in discussione l’attuale sistema di appalti per i servizi esternalizzati e di sondare la fattibilità e l’opportunità di seguire nuove strade, soprattutto alla luce delle nuove disposizioni che regolano gli appalti negli enti pubblici.
Sull’argomento si sono affaccendate ben due commissioni, delle quali la seconda attende ancora di poter relazionare le proprie conclusioni al cda.
Da parte nostra, in più di un’occasione abbiamo ricordato all’amministrazione, fino ai limiti dell’indelicatezza, che tale decisione avrebbe dovuto essere presa entro limiti di tempo ben definiti.
Malgrado queste premesse, però, nulla è ancora accaduto o quantomeno nulla è ancora stato comunicato formalmente. Perché non ascoltare le conclusioni della commissione ed aprire una fase di dibattito politico? Perché lasciare nell’incertezza non solo i lavoratori, ma anche le strutture presso le quali lavorano? Continua a leggere

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Basta precarietà nel pubblico impiego: il caso dei bibliocoop di UniTo

È passato un anno da quando noi bibliotecarie e bibliotecari esternalizzati dopo un’assemblea ci presentammo dal nostro vero datore di lavoro, l’Università degli studi di Torino, chiedendo a gran voce di mettere fine una volta per tutte alla nostra precarietà che, dal 1991, è fatta di periodiche gare in cui cooperative e ditte si contendono a suon di ribassi sulla nostra pelle il servizio che forniamo. Continua a leggere

Resoconto dell’assemblea del Coordinamento UniTo del 10 settembre 2014

La riunione è stata piuttosto lunga (dalle 13 alle 16 passate) e gli argomenti discussi sono stati molti. Pertanto in questo riassunto verranno ripresi in maniera sintetica i punti dell’ordine del giorno, prestando particolare attenzione ai primi due punti che sono i più urgenti dal punto di vista temporale.

1) La nuova “lettera (quasi) segreta” dei direttori al rettore. Contenuti e conseguenze

Bruno Maida ci racconta che alla fine di luglio alcuni senatori (ufficialmente non si sa chi), in seguito alle vicende dell’approvazione del regolamento per la distribuzione del “premietto” (vedi nota a in fondo), hanno scritto una lettera al Rettore in cui si lamentano di quanto successo in merito e gli chiedono un incontro. Questo incontro è avvenuto alla fine di agosto. Sembra che i firmatari della lettera abbiano rimproverato il Rettore di essere accondiscendente con la “base” (il coordinamento) e gli abbiano chiesto di evitare di interloquire con questa e di discutere le questioni importanti solo in Senato Accademico. Continua a leggere

Resoconto assemblea del Coordinamento UniTo del 17 marzo 2014

L’assemblea ha affrontato molte questioni relative alle politiche che il governo dell’Ateneo sta mettendo in atto o non considera con sufficiente attenzione.

Le questioni di merito:

1)      Va innanzitutto ricordato che, al di là dei coltelli volanti nei dipartimenti per decidere in chiuse stanze chi chiamare (in spregio a ogni dignità che dovrebbero avere i comportamenti pubblici e istituzionali), rimane impregiudicato ogni discorso sul piano organico che l’Università deve darsi per i prossimi cinque anni. Questione strategica nelle discussioni pre-elettorali e del tutto negletta oggi. Se non si vuole, come speriamo, tradurre in un precedente le pratiche di sottogoverno che stanno muovendo le decisioni di questi giorni in ordine alle chiamate, è necessario invece aprire una grande discussione collettiva, che attraversi i dipartimenti i primo luogo, e con il respiro di un progetto culturale come orizzonte necessario per ogni scelta. Continua a leggere

Comunicato assemblea 5 aprile 2013

Il 5 aprile si è riunita l’assemblea del Coordinamento UniTo composto da studenti, ricercatori precari e ricercatori strutturati dell’Ateneo di Torino, per discutere delle imminenti elezioni del Rettore.

La discussione è stata ampia ed articolata, si è  preso atto che nessuno dei quattro candidati possa essere considerato come espressione del Coordinamento e quindi si è deciso di non esprimere una indicazione di voto collettiva, a differenza di quanto è avvenuto per le consultazioni del Consiglio di Amministrazione.  Continua a leggere