È questa la ricerca di frontiera?

Contro la collaborazione di Unito con Frontex

All’attenzione del magnifico Rettore (prof. Guido Saracco) e del Senato Accademico del Politecnico di Torino,
del magnifico Rettore (prof. Stefano Geuna) e del Senato Accademico dell’Università di Torino,
del Direttore del Dipartimento DIST, Prof. Andrea Bocco,
degli afferenti al Dipartimento DIST.

Carissim*,

vi scriviamo spinti da una grande preoccupazione riguardo alla collaborazione tra il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio e l’agenzia Frontex.

Come annunciato dal magazine del Politecnico PoliFlash in data 14/7/21, Frontex ha affidato al Dipartimento e a Ithaca srl un “importante contratto” per “la produzione di cartografia digitale, mappe di infografica e map book utili all’attività dell’Agenzia”, per la durata di 24 mesi più altri eventuali 24, “con un budget totale di 4 milioni di euro”. Secondo il prof. Piero Boccardo, presidente di Ithaca srl, “una nuova sfida che ci rende orgogliosi”. Nello stesso articolo il prof. Stefano Corgnati, Vice Rettore alla Ricerca del Politecnico, e il prof. Andrea Bocco, Direttore del DIST, commentano il progetto con toni altrettanto entusiasti

(https://poliflash.polito.it/in_ateneo/politecnico_e_ithaca_insieme_per_la_produzione_di_cartografia_per_l_agenzia_europea_frontex).

Dietro alla nostra preoccupazione ci sono imperativi etici e morali, considerando le documentate attività di respingimento illegittime e violente per cui l’agenzia Frontex è sotto inchiesta. Come scrive Francesca Spinelli sul settimanale Internazionale del 4/11/21, Frontex “nei suoi sedici anni di esistenza, è stata accusata di violazioni di diritti fondamentali così tante volte da fare concorrenza al primo ministro ungherese Viktor Orbán […] Le inchieste sul suo operato si moltiplicano, giornalistiche ma anche istituzionali (dopo le conclusioni del parlamento europeo e della Corte dei conti europea, si aspettano quelle dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode, che ha aperto un’indagine alla fine del 2020). Sul fronte legale due denunce sono state presentate alla Corte penale internazionale nel 2018 e 2019, altre due alla Corte di giustizia europea nel 2021.”

Lo stesso articolo di Internazionale riporta la vicenda di Michele Lancione, professore afferente al DIST che, a fronte del silenzio dei colleghi, ha portato alla luce pubblicamente una vicenda grave per tutta l’università torinese

(https://www.internazionale.it/opinione/francesca-spinelli/2021/11/04/frontex-campagna-abolizione).

Come Coordinamento UniTo desideriamo innanzi tutto ringraziare Michele Lancione e portargli la nostra solidarietà.

Inoltre chiediamo:

-) ai Rettori e ai Senati Accademici di PoliTo e UniTo, e ai vertici del Dipartimento interateneo DIST, di interrompere questa collaborazione;

-) agli afferenti del Dipartimento DIST, di prendere pubblicamente le distanze dal contratto di collaborazione con Frontex.

Il Coordinamento UniTo

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