Consultazioni per il CdA: da rimandare a settembre!

Ad un solo giorno dalla consultazione che dovrebbe raccogliere il parere dell’Ateneo sui candidati al Consiglio di Amministrazione la situazione continua a peggiorare. Dopo il post in cui il nostro Coordinamento si è espresso sulle candidature, non solo fortemente discutibili ma anche presentate ben più tardi dei quindici giorni previsti dal regolamento, anche l’FLC-CGIL ha preso la parola per denunciare l’inappropriatezza della rosa decisa – sembra di capire – colpi di maggioranza dal Comitato di Selezione, e ha indetto per oggi un presidio di protesta in Rettorato chiedendo la sospensione della consultazione. Inoltre la pubblicazione del verbale dei lavori di selezione, richiesta a gran voce per capire in che modo si sia potuti arrivare a scelte tanto discutibili, non è ancora avvenuta nonostante siano ormai trascorsi oltre dieci giorni dalla fine dei lavori. Infine, a tutto ciò si è aggiunta, giusto ieri, una ulteriore notizia che assesta un altro colpo alla credibilità degli organi di governo di UniTo.

Alla consultazione hanno diritto di voto anche i rappresentanti degli studenti che siedono nei vari organi collegiali del nostro ateneo. Ebbene, si è scoperto ieri (a due giorni dal voto) che nessuno degli studenti aventi diritto al voto ha ricevuto una qualunque comunicazione istituzionale relativa alla consultazione imminente. I mail di [news-info] che indicevano la consultazione, o quelli in cui si annunciava la rosa di candidati, non sono mai stati inviati ai rappresentanti degli studenti, e così molti di loro sono venuti a sapere delle consultazioni di domani solo ieri, quando hanno ricevuto un messaggio che gli forniva le credenziali per il voto. Beffa delle beffe: in questa comunicazione non c’è neanche scritto che cosa si vota! L’unica cosa che gli organi di governo hanno ritenuto di dover scrivere è che le credenziali valgono “per le votazioni indette per i giorni 5 e 6 luglio 2017”, senza specificare l’oggetto della consultazione e tantomeno i candidati.

Gli studenti, di fronte a questa pressoché totale mancanza di informazione, hanno quindi deciso di chiedere anch’essi la sospensione della consultazione, in quanto mancano i requisiti minimi di trasparenza, di dibattito e di consapevolezza che possono renderle democraticamente significative.

A questo punto, davanti ad un Ateneo profondamente diviso e ferito da una procedura che avrebbe dovuto garantire la democraticità delle scelte e che invece si sta trasformando in una triste parodia di democrazia, riteniamo che sia giusto unire la nostra voce a quelle che si sono alzate tra i tecnici-amministrativi e gli studenti e chiedere anche noi la sospensione delle consultazioni per il CdA, rinviandole a settembre. Le nomine sono previste ad ottobre, quindi non c’è alcuna scadenza impellente.

Il rinvio, oltre a ripristinare la regolarità della consultazione, servirà a dare un segnale importante di ascolto delle istanze profonde di un Ateneo già provato da anni di tagli e di politiche distruttive e che non ha certo bisogno di aggiungere a questi disagi anche quelli derivanti da uno scontro che contrappone i lavoratori e gli studenti agli organi di governo dell’Ateneo.

Coordinamento UniTo

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