Il conflitto di interessi spiegato a mio figlio

di Bruno Maida

– Vedi, quando una persona ha delle responsabilità, cioè ha il potere di prendere delle decisioni, beh queste decisioni non devono riguardare i suoi interessi personali o professionali, perché viene meno quella che si chiama imparzialità.

– E cioè?

– Insomma, pensa se io fossi il tuo insegnante e ti dessi un voto, buono o cattivo. Avrei la serenità e l’equilibrio necessari, cioè sarei giusto nel darti quel voto? Sarei obiettivo e quindi imparziale?

– D’accordo, ma se tu sei il mio insegnante hai il diritto di farlo.

– È proprio questo che non dovrebbe mai avvenire. Che qualcuno si trovi in questa posizione.

– E se succede?

– Allora o la persona si toglie da quella situazione, per esempio si dimette, oppure se continua a prendere decisioni deve essere rimossa da qualcuno che è più in alto di lui (o di lei) e a volte anche punito.

– Non ci sono altri modi?

– L’unico altro modo è che non si discuta di quell’interesse personale o professionale. Per usare sempre lo stesso esempio, se io fossi mandato a insegnare nella tua classe e volessi restare, allora ti iscriverei a un’altra sezione.

– Magari, invece, nessuno dice niente.

– È vero, spesso succede proprio così. Ricordati però che, anche se nessuno dice niente, anche se non te ne accorgi, intanto succede una cosa molto grave.

– Quale?

– Le persone che sono intorno perdono fiducia in quelli che decidono e piano piano le ragioni stesse per cui una comunità di individui esiste si indeboliscono.

– Non ho mica capito.

– Pensa sempre ai tuoi compagni. Se io fossi il tuo insegnante, anche se le mie decisioni nei tuoi confronti fossero le più giuste, loro finirebbero per non crederci, penserebbero che i voti che ti do dipendono dal fatto che sei miei figlio, che voglio avvantaggiarti in qualche modo. Ma, secondo te, una classe nella quale gli allievi non si fidano dell’insegnante può funzionare?

– Ma se è questo il conflitto di interessi, vuole dire che non basta una legge.

– Bravo, esattamente così. La legge è importante ma è prima di tutto una questione etica.

– Etica? Cosa vuol dire?

– Questo te lo spiego la prossima volta.

* Dialogo margin-ale liberamente ispirato a https://coordinamentounito.wordpress.com/2017/06/29/quer-pasticciaccio-brutto-de-via-verdi-ovvero-il-mistero-non-tanto-buffo-delle-candidature-al-cda-di-unito/

 

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