Il colpo del Dragone

Diavolo d’un uomo! Lui sì che è il Rettore “del fare”. I precari lo attaccano per l’esilissima politica di reclutamento, che si restringe sempre di più come i vestiti in lavatrice? È contestato da un inedito, trasversale insieme di forze politiche in Consiglio regionale? Viene sbeffeggiato persino dal moderato Tg3 regionale che ricorda che, secondo i dati di Unito, i precari (la cui età media è di 40 anni) verrebbero stabilizzati solo entro il 2030? Lui non si fa certo intimidire, lascia da parte ogni irritazione, si mette al lavoro, cerca risposte concrete. E cosa fa? In quelle stesse ore, mentre scrive un comunicato nel quale dichiara che i precari mentono, riceve nel suo studio una delegazione di docenti che gli chiede di usare la sua personale riserva di punti organico per un posto da Rtd B.

Certo, qualche residuale domanda resta. Si possono risolvere questioni strutturali in modo privatistico? Che ogni docente, gruppo, sezione si rivolga al Rettore per ottenere dei punti organico finisce per sbilanciare ogni politica di reclutamento da parte dei dipartimenti, lasciando che molto si risolva nei rapporti di forza esistenti e che la distribuzione di una parte delle risorse sia per così dire “personalizzata”. Secondo il vecchio adagio, dunque, chi tardi arriva male alloggia. Quando il gruppo di potere X avrà ottenuto la risorsa Y, il gruppo Z dello stesso dipartimento potrà soltanto pentirsi di non essere andato prima a versare calde lacrime dal capo. Viene da chiedersi se è preferibile pensare che i direttori ne siano all’oscuro, dimostrando ancora una volta quanto poco contano, oppure che siano a conoscenza di questi incontri, rendendo evidente a tutti che non è il Consiglio di Dipartimento il loro faro illuminante bensì l’interesse di baroni e baroncini.

E poi: chi ha deciso che un determinato settore è strategico? Il direttore, l’ordinario, il gruppo di amici, la sezione? Solo il dipartimento dovrebbe discuterlo e dichiararlo, non i singoli. È naturale, e potremmo dire doveroso, che i docenti che vedono indebolirsi il proprio settore si preoccupino e protestino. Lo fanno per la qualità della didattica e della ricerca. Ma è questione che non può né deve trovare soluzione nella dimensione privata delle relazioni. Che le auguste sale di via Po si trasformino in un mercato zootecnico sembra obiettivamente poco serio. Ci pare di ricordare, d’altra parte, che la riserva personale di punti organico attribuita al Rettore fosse pensata per risolvere questioni strategiche per l’Ateneo. Il fatto che nell’incontro di cui vi abbiamo parlato sopra si sia discusso di un Rtd B di Lingua e Letteratura cinese – se sono giuste le nostre informazioni – lo conferma … perlomeno dal punto di vista dell’esperto di diritto cinese. Ma in fondo, la volontà del Rettore coincide con la volontà di tutti noi. O no?

I rappresentanti dei Ricercatori nelle Commissioni Istruttorie del Senato, Coordinamento Ricercatrici e Ricercatori Precari Unito

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