Lettera aperta dei precari della ricerca al Rettore… sempre in materia di reclutamento!

Torino, 14/10/2016

Al Magnifico Rettore dell’Università di Torino

p.c. Ai componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Torino

p.c. Ai componenti del Senato Accademico dell’Università di Torino

Magnifico Rettore,

Negli ultimi mesi abbiamo avuto occasione di confrontarci diverse volte con Lei e con gli organi di Ateneo sul piano di reclutamento nuovi ricercatori per il triennio 2016-2018.

A causa della necessità di aspettare il compimento di una serie di passaggi formali – tra cui la chiusura del bilancio per l’anno 2015 e l’analisi dei costi del personale – nonostante i numerosi incontri che abbiamo avuto non è stato possibile sino a questo momento arrivare alla definizione del numero di concorsi per ricercatori a tempo determinato di tipo A che il nostro Ateneo intende bandire.

Nel frattempo, il primo anno del triennio considerato è quasi giunto al termine. Siamo consapevoli che, anche qualora le procedure dovessero essere avviate in tempi brevi, difficilmente la prima tranche di nuovi ricercatori potrà prendere servizio prima dell’inizio dell’anno accademico 2017-2018. Ovviamente tutto ciò desta in noi una grande preoccupazione: non solo da un punto di vista individuale, perché per molti di noi il limite massimo di 6 anni di assegni di ricerca fruibili si sta avvicinando, ma anche per lo stato di salute dell’Ateneo e la sostenibilità delle sue attività. Come ben sa, si tratta di una preoccupazione condivisa anche da molti colleghi strutturati, che si sono espressi recentemente all’interno dei consigli dei loro dipartimenti approvando una mozione proprio su questi temi.

Per questi motivi, abbiamo apprezzato e sostenuto convintamente i suoi recenti interventi nella Commissione Programmazione e Ricerca del Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazione. È stato per noi significativo sentirla affermare che il reclutamento rappresenta una priorità per l’Università di Torino e che l’avanzo registrato sul bilancio 2015 – pari a 37 milioni di euro – permetterà di avviare quanto prima un investimento in nuovi ricercatori. Il suo invito agli organi competenti ad agire celermente in questa direzione ci è sembrato un segnale importante e abbiamo confidato di essere ormai prossimi alla definizione del piano reclutamento.

Ci siamo però sinceramente preoccupati nell’apprendere che all’ordine del giorno delle prossime Commissioni del Consiglio di Amministrazione, in programma lunedì 17 ottobre, non è prevista alcuna discussione su questi temi. Pur sapendo che il lavoro delle Commissioni è semplicemente istruttorio rispetto alle sedute del Consiglio di Amministrazione, vorremmo essere rassicurati sul fatto che nel prossimo incontro del CdA, martedì 25 ottobre p.v., sarà finalmente annunciato il piano reclutamento nuovi ricercatori 2016-2018.

La ringraziamo della sua attenzione, fiduciosi di un riscontro positivo.

Il Coordinamento ricercatrici e ricercatori non strutturati Unito

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