Resoconto Consiglio di Amministrazione – seduta del 27 ottobre 2015

di Silvia Pasqua

  • Documento programmatico sulla Convenzione tra UniTo e Compagnia di San Paolo – triennio 20-16. Viene presentato il documento che sarà alla base dell’ultimo incontro con Compagnia l’11 novembre. Molte ombre, poche luci. Bene il massiccio investimento su laboratori per la didattica, bene il ritorno al finanziamento di progetti di ricerca e non più solo strumenti. Male l’idea che i progetti di ricerca che verranno finanziati dovranno essere funzionali a fare application ai progetti europei (Horizon 2010) perché questo limita le possibilità di finanziare la ricerca di base e i temi fuori dall’interesse delle istituzioni europee. Giustamente in altri paesi la ricerca di base viene finanziata dai governi nazionali, ma in Italia…. Male anche la scelta “a monte” di alcune tematiche di ricerca su cui investire senza una vera “call” a cui tutti possano partecipare.

  • Modifica Regolamento di Funzionamento del Consiglio di Amministrazione. I consiglieri interni Ferrone, Gilli, e i consiglieri esterni Bolatto, Caramelli, Zangola chiedono una revisione del regolamento di funzionamento del CdA. Si fa un beve accenno alla possibilità di abolire streaming, ma questo tema (che compare in promemoria tra le richieste) viene subito accantonato perché non sembra opportuno eliminare tale elemento di trasparenza. Si discute sul funzionamento di commissioni e sedute che durano troppo, ma non viene proposta di fatto alcuna soluzione. Viene chiesto una revisione di metà mandato sulla composizione delle commissioni (per aumentare il numero dei componenti, visto che alcune sono fatte da solo 3 consiglieri) e conseguente rielezione dei presidenti, sollevando dubbi sulla legittimità con cui sono stati eletti inizialmente (ricordo che inizialmente tutti i consiglieri erano in tutte le commissioni e quindi i presidenti sono stati eletti da TUTTI i consiglieri; unica eccezione la presidente della Commissione Studenti, Sara Vallerani, entrata in consiglio e quindi eletta l’estate scorsa). Il tutto si conclude con un rinvio alla revisione del regolamento dopo che ci sarà stata la revisione dello Statuto che dovrà ridefinire le competenze di SA e CdA per evitare l’attuale bicameralismo di fatto.
  • Programmazione Strategica di Ateneo – Metodologia di definizione. Il piano prevede un ruolo centrale al Rettore che definisce gli obiettivi senza alcun processo di condivisione con gli organi. La questione è rilevante perché si prevede anche l’allocazione delle risorse di bilancio libere in funzione degli obiettivi strategici. Chiedo quindi che venga ridato un ruolo centrale al SA e al CdA non solo nel monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi, ma anche nelle revisioni annuali e delle decisioni circa l’allocazione delle risorse.
  • Adozione modello organizzativo sulla gestione rischio amianto con individuazione di figure professionali all’interno e, ove necessario, all’esterno dell’ateneo.

 

 

COMMISSIONE PERSONALE

  • Revisione dei Centri di Responsabilità di I livello. I centri di I livello sono caratterizzati da autonomia gestionale e personale dedicato. La scarsità di personale TA e le esigenze di semplificare la gestione in Ateneo, impongono di mantenere come centri di I livello solo quelli con elevata complessità di gestione e di budget gestito. Unico punto critico della delibera la disattivazione del CISI che svolge per i dipartimenti del CLE e di Palazzo Nuovo supporto in attività di didattica e di ricerca. Si delibera pertanto che le risorse del CISI siano ripartite tra i dipartimenti interessati in accordo con i medesimi, di dare mandato al Direttore Generale di garantire il mantenimento della fornitura dei servizi attualmente offerti dal CISI ai Dipartimenti interessati e con particolare riferimento al supporto alla ricerca.
  • Nonostante il parere contrario di 2 dei 7 dei Dipartimenti di Medicina, ma con il parere favorevole della Scuola, si approva la costituzione della Biblioteca Federata di Medicina “Ferdinando Rossi”. L’esigenza di razionalizzazione delle scarse risorse prevale sulle esigenze dei singoli dipartimenti. Un bel segnale.
  • Programmazione personale 2014. Oltre all’avvio di procedure come da programmazione 2014, vengono attribuiti ulteriori 0,30 punti organico al Dipartimento di Oncologia per l’ennesima emergenza! Come sempre la lista delle emergenze non viene resa nota e quindi chissà se questa era davvero l’emergenza maggiore… In ogni caso anche lo scorso anno il Dipartimento di Oncologia ha avuto un “regalino” per un’altra emergenza. Viene da chiedersi se siano in grado di fare programmazione o se pensino di continuare a vivere con i punti di tutti. Ovviamente ho votato contro e ho chiesto al Rettore un impegno a farsi dare dai dipartimenti medici una lista di situazioni a potenziale “rischio emergenza”, ossia settori in cui per impegni con il servizio sanitario, potremmo avere problemi perché mancano docenti. Vedremo….
  • Chiamate, avvio procedure di selezione, proroghe ricercatori a tempo determinato e personale TA in quantità
  • Viene approvato di anticipare l’entrata in vigore del Regolamento unico commesse per i Master in modo che nel budget allegato alle richieste di attivazione per i master 2016-17 siano già considerati i prelievi come da regolamento (per commesse/progetti di ricerca il regolamento entrerà in vigore il 1/1/2016)
  • Si deliberano i principi della macro-organizzazione. Questo dovrebbe essere il primo passo per pensare ad una riorganizzazione del sempre più scarso personale TA in modo da creare sinergie e rendere maggiormente efficiente l’organizzazione. Chiedo che si ascoltino molto attentamente le problematiche specifiche dei dipartimenti, ma che si introducano eccezioni solo in caso di effettiva e comprovata necessità. Chiedo che il processo di riorganizzazione parta subito e si concluda entro dicembre 2016. Certo, se ci avessero fatto approvare a settembre il Regolamento Generale di Organizzazione…. (di cui tra l’altro non si sente più parlare!). E pensare che prima dell’estate sembrava così urgente….

 

 

COMMISSIONE EDILIZIA

  • Vari interventi di ripristino, ristrutturazione e messa a norma di edifici vari
  • Project Financing per opere di rifacimento, ristrutturazione, riqualificazione ed efficientamento energetico degli impianti del Polo di Grugliasco. Viene presentato un progetto che prevede una serie di interveti (coibentazioni, cambio infissi, rifacimento tetto, lampade a led, impianti fotovoltaici) per un valore di circa 6 milioni di euro che UniTo dovrebbe ripagare versando alla ditta che si occupa dei lavori l’ammontare corrispondente al risparmio energetico ottenuto (stimato in 600.000 euro annui) per 20 anni (!). Chiedo dettagli sul progetto che mi pare abbia una durata molto più lunga dei contratti standard di questo tipo, e sugli interventi che mi paiono mischiare risparmi energetico e autoproduzione. Si ritorna in commissione per un supplemento di discussione.
  • Si avviano i primi passi per la realizzazione del Polo Scientifico Universitario di Grugliasco dove ci saranno nuove aule didattiche e un dipartimento (di quelli oggi in via Giuria). Credibilmente se la giocheranno Farmacia o Chimica… ma se ne parlerà tra anni (…molti di noi saranno ancora qui, però…). Come noto c’è un cofinanziamento del ministero e noi nel breve periodo dobbiamo trovare “solo” 5 milioni di euro. Questo però evita di far sparire il cofinanziamento da 20 e più milioni da parte del ministero. I Dipartimenti di via Giuria sono invitati a collaborare in fase di progettazione affinché esigenze specifiche e proposte innovative possano essere prese in considerazione in tempo utile!

 

COMMISSIONE STUDENTI

  • Si approvano i nuovi regolamenti per l’assegnazione dei fondi e l’assegnazione di attività alle organizzazioni studentesche
  • Vengono bocciate le richieste di deroga al versamento del contributo all’amministrazione centrale da parte di vari master.

 

COMMISSIONE BILANCIO

  • Viene presentata una prima stima del bilancio preventivo di ateneo 2016. Con una stima bassa di contribuzione studentesca (68 milioni, che non include alcune voci) e una stima bassa di FFO (pari all’FFO del 2015 meno il 2,5% che corrisponde alla clausola di salvaguardia per il 2016) si prevede un buco di 5,9 milioni di euro. Certo non c’è di che stare tranquilli, ma avendo sottostimato la contribuzione studentesca e l’FFO forse ci sono margini per “galleggiare”.
  • Si approva una Chair in “The socio-economic risks of financial markets” finanziata da AXA Research Fund. Il nome del docente è nell’atto e non verrà pertanto assunto dopo regolare procedura concorsuale. L’ateneo verserà € 10.000 all’anno per 10 anni. Queste sono le cattedre finanziate dai privati che, poiché pagano, scelgono anche a chi darle. E’ verso questo modello che vogliamo si muova il nostro ateneo? Privati che mettono chi vogliono loro a insegnare ai nostri studenti? Premesso che non so chi sia il beneficiario dell’operazione e quindi non esprimo alcun giudizio sul suo valore, sono contraria a questo tipo di operazioni e voto (e voterò sempre) contro.
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