La trasparenza del marinaio

Forse dovevamo guardargli meglio le mani, quando prima delle elezioni Gianmaria Ajani prometteva “trasparenza e condivisione”… in due anni si è già ampiamente guadagnato il titolo di rettore marinaio, ma forse ora sta puntando a diventare ammiraglio.
L’ultimo scivolone del Magnifico arriva sulla distribuzione dei punti organico. Dopo l’approvazione in CdA (a maggioranza) delle linee guida, il 29 luglio viene comunicato a ciascun direttore di dipartimento l’ammontare del magro quanto agognato tesoretto, scomposto nei suoi componenti, ad esempio così:

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Né nella comunicazione né altrove, a quanto ci consta, compare la minima traccia di COME siano stati ottenuti i risultati parziali: ad esempio, quali formule sono state usate per quantificare i punti derivanti dalle opinioni degli studenti? Mistero. Non solo: per provare a dissiparlo non si può far affidamento su un confronto tra i vari dipartimenti, perché il Magnifico ha comunicato a ciascun direttore solamente il dato relativo al suo dipartimento: il quadro di insieme, che consentirebbe di capire quali dipartimenti sono stati penalizzati e quali premiati, è per il momento chiuso a chiave in qualche cassetto del rettorato.
Questa segretezza è aggravata dal fatto che solo pochi direttori hanno inoltrato la comunicazione ai membri del Consiglio: molti hanno preferito tenersela per sé, o divulgarla solo a chi piace a loro, ben consci che l’informazione è potere. I pochi dati che siamo riusciti ad ottenere sono comunque già sufficienti ad evidenziare delle anomalie: ad esempio, c’è un dipartimento in cui il punteggio proveniente dall’opinione degli studenti è quattro volte più alto rispetto a quello ottenuto da un altro. Siamo sicuri che esistano differenze così grandi nella qualità della didattica di dipartimenti peraltro simili? Non sarebbe bene capire da che cosa derivano queste differenze, invece che ritrovarsi con un numeretto che in sé non significa nulla ma che riveste una grande importanza per il futuro dei dipartimenti?
In risposta alle prime perplessità, venerdì 4 settembre il Rettore ha dichiarato al quotidiano La Repubblica che la distribuzione generale verrà resa nota il 16 settembre: peccato però che il Rettore, nelle lettere ai direttori, abbia “invitato” i dipartimenti a discutere, deliberare e comunicare la loro proposta di impiego dei punti… entro il 14 settembre!
Riassumiamo:

– non si conosce il quadro generale, chi ci ha rimesso e chi ci ha guadagnato

– non si sa come siano stati ottenuti i punteggi, partendo da quali dati e con quali formule

– moltissimi docenti a tutt’oggi non sanno neanche quanti punti ha avuto il loro dipartimento

– bisogna accettare tutto sulla parola e decidere l’impiego entro pochi giorni, i dati generali arriveranno a cose fatte

L’auspicio è che i consigli di dipartimento si rifiutino di deliberare in queste condizioni, almeno fino a quando non verrà dispersa la nebbia che circonda questa vicenda. Il Titanic ha insegnato a tutti che quando si naviga nella nebbia si va a sbattere, anche quando al timone c’è un marinaio…

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