La squadra dei baroni

Da cosa si riconosce un “barone”? Essere un professore ordinario è sicuramente un buon indizio ma non è sufficiente. Ci sono colleghi ricercatori che ne hanno interiorizzato modi e logiche, anzi la cui vera aspirazione è diventarlo, e con un’immedesimazione da metodo Stanislavskij alla fine non riconosci spesso la differenza. Un barone in verità lo vedi dal suo rapporto con le regole e dal fatto che non tradirebbe mai un suo simile. Non ritiene di dover seguire le regole: per lo più pensa che non ci siano e se per caso ci si imbatte le spazza via con un infastidito gesto della mano. In compenso non farebbe mai qualcosa che possa turbare i sonni di un altro barone.

Ne abbiamo avuto una perfetta messa in scena nell’ultimo CdA. La delibera del Dipartimento di Oncologia per chiamare un PA è basata su una graduatoria errata, ma in quel dipartimento siedono il presidente della Commissione Organico del Senato Accademico e uno dei vice-rettori.. quindi niente rinvio al mittente, potrebbero offendersi! In compenso si rimanda la chiamata del dipartimento DIST perché il barone in oggetto è solo un baronetto, e un minimo cambio delle gerarchie rischia di diventare una valanga. Se poi una posizione ragionevole viene illustrata da una ricercatrice – che invece di parlare dovrebbe solo ringraziare di essere stata ammessa (oddio, sarebbe stata eletta con una valanga di voti ma queste fastidiose procedure democratiche è meglio dimenticarsele…) – si fa finta di niente: ma se squilla il cellulare e a dire le stesse identiche cose è qualche “emerito esponente del settore disciplinare”… allora tutti in piedi, inchino e obbedienza.

Ma in fondo, perché scandalizzarci? Come ci insegna lo spirito del nostro tempo, o più semplicemente la filosofia à la Marchionne, per ottenere un risultato bisogna essere uniti, bisogna essere una squadra (e magari avere anche un compasso).

Alessandro Barge

Alessandro Ferretti

Bruno Maida

Lia Pacelli

il barone di munchausen

Annunci

Messo il tag:,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: