Resoconto di parte (e stavolta più arrabbiato delle precedenti!!) del CdA del 22 luglio 2014

Se volete risparmiarvi la lettura vi basti leggere questa prima riga: non ne vinciamo una!

Ma andiamo per punti (solo gli essenziali…)

COMMISSIONE PERSONALE:

1) Piano concorsi: siccome alcune (forse 12… non ricordo esattamente) delle procedure di concorso da PA “aperte” ad interni e esterni hanno un solo candidato interno, si concluderanno utilizzando al massimo i punti corrispondenti ad uno slittamento. Di conseguenza alcuni punti organico possono essere considerati di nuovo “liberi” e si procede con il piano concorsi assegnando un po’ di punti organico ai Dipartimenti per far partire nuovi concorsi. Il criterio di assegnazione consiste nel darli alle scuole in proporzione ai punti totali che hanno a disposizione e poi dalle scuole ripartirli ai dipartimenti, di nuovo in proporzione ai punti totali assegnati. Il tutto, ovviamente, nei limiti dei punti organico originariamente assegnati a ciascun dipartimento. Non è una ri-assegnazione, ma solo l’ordine con cui bandire i posti. L’operazione consente quindi di far partire qualche altro concorso visto che i punti del piano straordinario associati devono essere utilizzati entro marzo.

2) Chiamata diretta di un professore per chiara fama per il Dipartimento di Lingue: nulla di starno se non fosse che il Dipartimento chiede di inquadrare il collega in una classe stipendiale maggiore di quella “ricostruita dagli uffici” in base alla sua anzianità accademica. La questione era già arrivata al CdA in una seduta precedente e rinviata perché il Rettore potesse incontrare il Direttore del dipartimento di Lingue per chiarimenti. I chiarimenti non mi convincono e voto contro, ma ovviamente la proposta passa. La differenza di costo per l’Ateneo non è enorme, lo ammetto, ma non mi sono mai piaciute le persone che passano davanti in coda, anche quando le altre persone in coda non hanno nulla da fare!!!

3) Attivazione procedure per il reclutamento di Personale Tecnico Amministrativo (punti organico 2013): si propone di utilizzare i punti per assumere personale di categoria C o D. C’è un attimo di confusione perché sembra che le rappresentanze sindacali fossero per posti di categoria D, ma poi loro ci scrivono via mail e sms (benedetto sia lo streaming) che in realtà avevano detto C. La categoria viene lasciata sul vago. Le aree da privilegiare vengono invece individuate in Servizi per la ricerca e l’internazionalizzazione (es: CSTF), Servizi di Gestione a supporto della governance di Ateneo, Sistema bibliotecario, Orientamento Tutorato e Job placement, Tecnici della ricerca. Di queste procedure una parte sarà riservata alla stabilizzazione dei tempi determinati, così come previsto dalle normative vigenti.

4) Incarichi dirigenziali a progetto: vengono proposti due nuovi dirigenti a tempo determinato (costo circa 160.000 euro all’anno, se non sbaglio). Uno per la Ricerca che e’ attualmente scoperto e affidato ad interim al Direttore Generale Loredana Segreto da gennaio 2014. Lei, giustamente, non riesce a dedicare a questa Direzione il tempo necessario, considerando anche l’importanza strategica di questa direzione. Tutti d’accordo. Si approva. La seconda proposta è quella che crea la spaccatura. Viene proposto un Dirigente per una nuova direzione che faccia Audit. La motivazione addotta è che i processi stanno diventando sempre più complicati e che serve qualcuno che ne faccia il monitoraggio e ne verifichi la correttezza rispetto alle complicate norme vigenti. Pienamente d’accordo! ma serve un dirigente??? non basta un EP con incarico speciale? Il Direttore Generale risponde di no: un EP non può andare “a fare le pulci” a un Dirigente… solo un altro Dirigente lo può fare… Ma neanche se l’EP ha un incarico da un Dirigente, chiedo… Risposte poco convincenti. Anche i Revisori dei Conti eccepiscono che due dirigenti e tempo determinato su 9 a tempo indeterminato attualmente in servizio comporta un superamento dei limiti previsti dalla legge. Alla fine la proposta di un secondo Dirigente per l’Audit passa (sub condizione che si trovi un cavillo per superare il limiti di legge) con il voto contrario mio e di Francesco Surano (Stella De Luca era assente). Votano a favore il Rettore e tutti gli altri consiglieri compresi quelli che nei giorni precedenti al telefono si erano detti assolutamente contrari al secondo dirigente perché la ritenevano una spesa inutile! No comment!

5) Avanzamento linee strategiche: stiamo andando mediamente bene… In alcuni indicatori decisamente bene, in altri meno. Si fa però notare che per il futuro sarà meglio ridurre il numero di indicatori perché la raccolta dati è molto dispendiosa rispetto al valore informativo del dato raccolto. Si chiede inoltre di coinvolgere maggiormente i Dipartimenti nel raggiungimento di tali obiettivi, anche perché moltissimi dipendono dalle loro scelte e non è chiaro quanto i dipartimenti siano consapevoli di questo.

6) Accordi e convenzioni con altri atenei per lo scambio di personale docente: la Legge Gelmini, al fine di favorire la mobilità, prevede la possibilità di scambi di docenti con beneficio in termini di ricerca e di didattica per tutti gli atenei coinvolti. Vengono presentate due richieste. La prima richiesta è uno scambio tra due ricercatori di storia: un nostro collega in uscita e una collega in entrata. UniTo, per la durata dello scambio, pagherà lo stipendio a lei, l’altra università pagherà lo stipendio a lui. La differenza (minima) di stipendio verrà compensata con ore extra non retribuite di didattica in corsi di dottorato. Il secondo caso è davvero “spinoso”. Trattasi di un PO del dipartimento di Fisica per cui non esiste scambio. Premetto che non ho nulla contro il collega, che non conosco e di cui non so valutare il valore didattico e scientifico, ma la questione di un accordo senza scambio implica che l’ateneo paga totalmente lo stipendio del collega, senza avere una minor uscita derivante da qualcuno in uscita. A quanto pare ciò è già avvenuto per il PO in questione nell’a.a. 2013-14 e ora il Dipartimento di Fisica ne chiede il rinnovo per il prossimo a.a. Credo che questo caso costituisca un precedente pericoloso: è un modo con cui i Dipartimenti possono aggirare la misera assegnazione di punti organico facendone peraltro pagare il prezzo all’ateneo tutto! Si può proporre uno scambio, acquisendo personale per docenza e didattica, al di fuori dei punti organico. Immaginate cosa accadrebbe se tutti lo facessero! Prima di mettere in votazione il caso specifico chiedo di votare delle linee guida che prevedano che il CdA possa chiedere al Dipartimento che fa richiesta di un accordo senza scambio di pagare fino al 100% delle spese relative allo stipendio del docente. La linea guida viene approvata (ora con il SA bisognerà scrivere un regolamento dove si definiscano anche i criteri del beneficio didattico e di ricerca della scambio!). Viene poi messa in votazione la richiesta del dipartimento di Fisica per avere questo collega senza scambio che passa con i soli voti contrari mio e di Surano. La motivazione di fondo è “non possiamo dire no adesso al Dipartimento che ha già perfino fatto la sua programmazione didattica per il prossimo a.a.”. Così ci sobbarchiamo il costo intero (circa 100.000 euro) dell’operazione… Ma non conveniva un contratto di insegnamento per coprire le ore che deve fare questo collega? di nuovo… no comment!

7) Nomine: non contenta delle batoste dei punti precedenti, mi vinco anche un posto Comitato Direttivo del Coordinamento del Sistema Bibliotecario di Ateneo in sostituzione di Antonella Parigi, consigliere di amministrazione che si è dimessa in quanto diventata assessore in Regione.

…a questo punto vorrei andarmene… ma resisto!

 

COMMISSIONE EDILIZIA:

1) Lavori per costruire aule didattiche in via S. Ottavio 54 : si approvano i lavori per trasformare via S. Ottavio 54 in modo da ottenere aule didattiche. Surano (che è in commissione edilizia e ha visto il progetto) fa un intervento dicendo di essere poco convinto del progetto perché le aule potrebbero avere una serie di problemi ed non essere perfettamente adatte alla didattica. Vota contro. Io non ho visto il progetto e mi astengo. Ovviamente passa con il voto favorevole del resto del Consiglio.

 

COMMISSIONE STUDENTI:

1) Regolamenti didattici vari e assortiti

2) Master: solita batteria di Master dai piani finanziari più assurdi e incomprensibili. Si fanno sempre i soliti discorsi, ma la commissione che deve rivedere il regolamento Master non ha ancora terminato i lavori, così come non abbiamo ancora il regolamento che imponga un prelievo sulle attività in conto terzi e master… Quindi non ci sono elementi per non approvare… e quindi si approva.

 

COMMISSIONE BILANCIO:

1) Sostituzione di componente esterno del Consiglio di Amministrazione per dimissioni/anticipata cessazione del mandato: come noto Antonella Parigi si è dimessa da CdA e occorre far partire le procedure per la nomina di un sostituto. Si parte dal bando per le candidature, poi la Commissione di selezione, poi la consultazione, poi la nomina da parte del Rettore sentito il SA.

2) Procedure di semplificazione atti CdA: si approvano una serie di norme che prevedono che non passino più in CdA tutta una serie di accordi/convenzioni che non danno origine a spesa, così come le spese dei Dipartimenti sui loro fondi.

3) Modifica del “Regolamento per il conferimento di assegni per lo svolgimento di attività di ricerca”: arriva dal SA la richiesta di modificare le condizioni di accesso alla procedura per l’attribuzione di assegni di ricerca relativamente alle aree 12 “Scienze economiche e statistiche” e 13 “Scienze politiche e sociologiche”. Attualmente per tutte le aree si può presentare domanda per un assegno di ricerca solo se si hanno due pubblicazioni (in caso contrario la procedura non consente neanche di fare domanda). Le due aree in questione hanno fatto richiesta (e il SA l’ha approvata) che questo non valga per i loro assegni di ricerca perché in queste aree sono pochissimi i potenziali candidati che dopo il dottorato hanno già due pubblicazioni. Mi viene chiesta un’opinione (in quanto membro dell’area 12) e io confermo che per gli economisti in effetti avere due pubblicazioni alla fine del dottorato è assai raro e così pure dopo un anno non è per nulla facile. Propongo quindi di accogliere l’eccezione per le due aree, anzi di estenderla a TUTTE le aree: secondo me dovrebbe bastare il titolo di dottore di ricerca per fare domanda di assegno di ricerca. Poi ovviamente passeranno i candidati che hanno più titoli e pubblicazioni. Si vota e viene bocciata anche l’eccezione per le aree 12 e 13 (figuriamoci la mia idea di estenderla a tutti..) con il mio voto contrario. Appunto… non ne vinco una!

4) Accordi con università straniere: ne passano un certo numero. Sarebbe bello, prima o poi fare una lista e capire quanti scambi di docenti e di studenti in effetti riusciamo a fare con queste numerose università straniere

5) Manifestazione di interesse per l’individuazione di Operatori con i qual sottoscrivere Accordi per il Servizio di Rilascio di Certificazione Informatica di Base agli studenti dell’Università di Torino a condizioni vantaggiose rispetto ai prezzi di mercato: in poche parole…. alcuni corsi di laurea (per esempio quelli di economia e di agraria) prevedono l’obbligo per gli studenti di prendere un “patentino informatico”. Fino ad oggi i corsi e l’esame erano offerti dall’ateneo, ma pagati extra dagli studenti (oltre le tasse universitarie, 150 euro, se non ricordo male, anche per chi ha l’esonero dal pagamento delle tasse). Ci viene chiesto di poter esternalizzare il contratto in quanto farlo internamente sembra costare di più di quanto si incassa. Affidarlo a una società esterna comporterà probabilmente un aumento del costo per gli studenti. Surano, in Commissione Bilancio, aveva già sottolineato il fatto che questi patentini sono un po’ obsoleti rispetto alle conoscenze informatiche  richieste oggi dal mercato e che comunque non si potevano chiedere più soldi agli studenti che sono OBBLIGATI a inserire questo esame nel loro piano di studio. Ovviamente la proposta di esternalizzazione passa, e non sono neanche riuscita a votare contro perché dopo 6 ore di riunione ero uscita un attimo a prender aria… ma tanto il destino del provvedimento era segnato. Esternalizzare e far pagare agli studenti…. perchè votare contro??? un ennesimo no comment!

La seduta si chiude. L’OdG è sempre troppo lungo per poter affrontare ogni cosa con la dovuta perizia. Le Commissioni lavorano, ma essendo fatte di poche persone (3-4 massimo) in realtà spesso rimandano la discussione alla seduta plenaria, dove si ricomincia la discussione da capo. Forse quando tutti eravamo in tutte le commissioni le cose andavano meglio, nel senso che erano le commissioni a durare ore e poi il consiglio era più rapido. Non sembrano esserci vie d’uscita alle riunioni-fiume.

 

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