La lettera dei 24 direttori di dipartimento al Rettore a proposito della consultazione sul regolamento “una tantum”

Vi proponiamo il testo della lettera firmata da 24 direttori di dipartimento e recapitata a mano al Rettore prima della consultazione sul regolamento reintegro scatti: dato che ogni commento appare superfluo, ci siamo limitati ad evidenziare alcuni passaggi in grassetto.

Al Magnifico Rettore dell’Università di Torino
Professor Gianmaria Ajani

I Direttori di Dipartimento firmatari di questa lettera, a seguito della seduta del Senato Accademico
di lunedì 16 giugno, sottopongono alcune osservazioni all’attenzione del Rettore e formulano le successive proposte.

Ci riferiamo alla discussione relativa al Regolamento applicativo del Decreto Interministeriale 21
luglio 2011 n. 314. È nostra impressione che la volontà espressa dal Rettore di sottoporre al “plebiscito” dei Dipartimenti il tema del Regolamento applicativo, nonostante che la Commissione Organico fosse giunta faticosamente, ma quasi unanimemente, ad una proposta condivisa abbia in qualche modo portato ad un’interruzione del regolare rapporto istituzionale e fiduciario fra il Rettore ed i Senatori, in particolare con quelli che compongono la Commissione Organico e con il suo Presidente.
Sia pur riconoscendo le caratteristiche di straordinarietà del provvedimento in esame, tutti noi
concordemente giudichiamo, per i motivi che brevemente elenchiamo, inopportuno che questa
consultazione si svolga attraverso e presso i Dipartimenti, e soprattutto attraverso i Consigli di Dipartimento.

Molti Direttori a cui competerebbe la convocazione dei Consigli hanno già in Commissione espresso la loro posizione con un voto; inoltre quali sarebbero i criteri per valutare e pesare complessivamente i risultati raccolti in modo frammentato?
Si deve anche considerare che ogni singolo votante avrebbe un inevitabile conflitto di interesse che forse potrebbe essere meglio risolto nella riservatezza di una votazione a scrutinio segreto piuttosto che a seguito di un dibattito dipartimentale in cui inevitabilmente si fronteggerebbero in modo lacerante contrapposte posizioni e soluzioni. Si può anche aggiungere che il quesito dell’eventuale consultazione non si riferisce a competenze dipartimentali.

Quindi, se consultazione ci dovrà essere siamo convinti che una consultazione referendaria (sì / no) su di una proposta del Magnifico Rettore, organizzata al di fuori dei Consigli di Dipartimento, con votazione per via informatica resti la via meno cruenta per arrivare al risultato auspicato del Rettore.

In alternativa auspichiamo che il dibattito e le conseguenti decisioni rientrino nell’opportuno e
naturale contenitore che è il Senato Accademico, al quale potrebbe essere sottoposta una versione del Regolamento applicativo redatta secondo linee guida individuate del Rettore, su cui toccherebbe ai Senatori esprimersi.

 

Seguono 24 firme

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