Resoconto dell’incontro tra il Coordinamento UniTo e il rettore

di Alessandro Ferretti, Andrea Gozzelino, Bruno Maida, Ilaria Manti

 

In qualità di portavoce scelti dal Coordinamento Unito, il 6 maggio abbiamo incontrato il rettore e il vice-rettore per discutere alcune questioni emerse nei primi mesi del nuovo governo di Ateneo. Non erano presenti, per problemi organizzativi, i rappresentanti dei precari che tuttavia ci hanno dato mandato di parlare anche a loro nome.

In particolare, l’assemblea del Coordinamento aveva espresso perplessità per quello che appare, a un tempo, come un rischio di immobilismo e di oscillazione da parte del rettore rispetto ad alcuni temi sensibili, discussi e condivisi nel corso della campagna per l’elezione del medesimo. Inoltre, l’assemblea aveva registrato l’impressione di una scarsa considerazione da parte del governo dell’Università nei confronti del Coordinamento, che nulla aveva chiesto al rettore se non la condivisione dei processi, che ovviamente non significava e non significa un costante e comune sentire, né la condivisione delle scelte in ogni circostanza. Tuttavia, abbiamo sottolineato nell’incontro che non il conflitto ma il confronto deve essere l’orizzonte e la pratica quotidiana nelle relazioni con il rettore, posto che, naturalmente, mostri sensibilità e volontà di discussione su alcuni temi che gli sono stati esposti. In particolare abbiamo affrontato:

1)      la centralità del diritto di studio, che in questo momento deve essere dichiarata pubblicamente come priorità ai candidati al governo regionale, e nello specifico la richiesta di un impegno immediato e concreto affinché il finanziamento regionale per le borse di studio sia tale da garantire la copertura delle borse di studio per tutti gli aventi diritto

2)      la necessità di far partire subito la commissione che si deve occupare del bilancio partecipato, coinvolgendo tutte le aree e gli organi dell’ateneo attraverso un capillare processo di informazione e di partecipazione

3)      l’attivazione di un tavolo di discussione sui problemi del piano organico dei prossimi anni, nelle relazioni strette e inscindibili con la problematica dei numeri chiusi e con i processi di riallocazione del personale dell’ateneo; in tal senso tale processo, che dovrà condurre nell’autunno a una conferenza di ateneo, dovrà coinvolgere prima di tutto i dipartimenti in momenti di discussione e di definizione delle prospettive e dei bisogni

4)      la riapertura dei lavori della Commissione Statuto, per affrontare alcuni nodi organizzativi e strutturali che, nella pratica del governo di questi mesi, hanno mostrato i limiti di un’impostazione puramente garantisca dei poteri esistenti, anziché rivolta al buon funzionamento e al bene pubblico (vs. particolarismi ed egoismi dipartimentali, ecc.); l’idea condivisa è quella di far partire un gruppo di lavoro che valuti i primi risultati dell’applicazione dello statuto per poi convocare una vera e propria Commissione statuto nei prossimi mesi.

 

Il risultato della discussione è stato, a nostro modo di vedere, positivo in quanto abbiamo avuto modo di chiarire appieno le reciproche posizioni. Il rettore ha manifestato l’intenzione di attivare un canale di dialogo e confronto costante con il Coordinamento, oltre a condividere nel merito e soprattutto nel metodo le tematiche affrontate.

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