Resoconto di parte del CdA del 25/3/2014

di Silvia Pasqua

Mi scuso come al solito per il ritardo con cui vi mando il resoconto… ma questa volta ho una buona giustificazione… dovevo un po’ sbollire l’arrabbiatura.

Vi riassumo i punti salienti della seduta:

Commissione Edilizia:

  • per gli abitanti del CLE grandi notizie…. arrivano le tende… Forse si potranno staccare dalle finestre i cartoni che fino ad oggi ci hanno aiutato a sopravvivere alle giornate di sole! Ovviamente… con calma… ma almeno abbiamo una speranza
  • questione parcheggi: si è dato mandato ad una commissione di fare il regolamento per l’uso dei parcheggi. Ho fatto richiesta che nei criteri di accesso e di pagamento per l’uso dei parcheggi interni (CLE) siano applicate le stesse regole dei dipendenti anche ai lavoratori esternalizzati che hanno un rapporto continuativo con UniTo.

Commissione Personale:

  • il primo e “scottante” argomento è il “Regolamento chiamate”, ossia quello che stabilisce come si fanno concorsi e slittamenti di interni. Il regolamento era già stato discusso in Commissione, senza entrare nel merito, perché io avevo proposto qualcosa come 80 emendamenti al testo portato da Scagliotti in SA e approvato con qualche contrario e astenuto. Gli emendamenti, scritti con la nostra Commissione Ombra (che ringrazio per il lavorone), di fatto stravolgevano il regolamento. Siccome in Commissione Personale siamo in 3 era sembrato opportuno estendere la discussione a tutto il consiglio.

I punti critici del regolamento sono:

1) il regolamento prevede che il settore disciplinare in cui bandire il posto sia scelto dai soli PO per i concorsi da PO, da PO+PA per i concorsi da PA, da PO+PA+ricercatori per i concorsi da ricercatore, senza tener conto che nel nostro Statuto la competenza circa la programmazione è di TUTTO il Consiglio di Dipartimento, e i regolamenti di Dipartimento che hanno provato a restringere la composizione del Consiglio per quelle delibere sono stati rimandati indietro con richiesta di correzione. Anche la legge Gelmini prevede che le delibere relative alle “procedure” (commissione, chiamata) siano prese in seduta ristretta, ma non le decisioni che sono strategiche, come la scelta del settore concorsuale;

2) il regolamento prevede la possibilità di indicare un “profilo” mentre la legge Gelmini indica esplicitamente che si può solo indicare il settore concorsuale. La definizione di un profilo in termini di ambito di ricerca, tipo di pubblicazioni, ecc può infatti portare ad identificare di fatto il vincitore, esponendo l’Ateneo al rischio di ricorsi. Su questo rimando al resoconto della seduta successiva….

3) la legge e le circolari prevedono che gli Atenei definiscano degli standard per i passaggi dei RTDB a PA e che tali standard possano essere estesi ai passaggi dei RTI a PA. Il nostro regolamento prevede che tali standard siano definiti a livello di Dipartimento!

4) vengono previste delle procedure per gli slittamenti interni (RTI -> PA e PA -> PO) “ad personam”: il consiglio di Dipartimento (ovviamente in seduta ristretta) identifica i nomi degli abilitati che possono andare a procedura di valutazione. Viene costituita una commissione ad hoc che valuta se il candidato ha i requisiti per lo slittamento interno. Questo vuol dire UNA COMMISSIONE PER SLITTAMENTO DI ABILITATO anche quando in uno stesso dipartimento ci sono più candidati allo slittamento dello stesso settore! Un moltiplicarsi di costi (viaggio, vitto e alloggio dei commissari esterni) e burocrazia immotivato.

Dopo aver esposto questi punti critici, e lo spirito quindi degli 80 emendamenti, il Rettore e il Pro-rettore, Statuto alla mano e appoggiati da alcuni consiglieri (Gilli in particolare) “spiegano” al consiglio che alla fin fine questo regolamento non è di competenza del CdA e quindi… non viene votato.

Io non sono per nulla convinta che questo regolamento non fosse di competenza del CdA, specie per i suoi impatti economici (vedi rischi ricorsi e costi procedure ad personam del punto 4 sopra). Ma tant’è: il Senato Accademico lo ha approvato e per evitare che noi lo modificassimo meglio togliercelo dalle competenze! Si apre una discussione su cos’e’ di nostra competenza e cosa no…. senza in realtà giungere a nessuna conclusione se non che lo Statuto dovrebbe essere rivisto per definire meglio le competenze degli organi centrali.

  • viene approvato il piano dei concorsi. Al fine di ottimizzare l’utilizzo dei punti organico compatibilmente con i vincoli di legge (20% esterni, 50% di procedure aperte a interni ed esterni, 50% di procedure di slittamento) si decide di procedere ad una prima tornata di concorsi riservati ad esterni e aperti a interni ed esterni. Con i punti che avanzeranno dalle procedure che vedono vincitore un interno si farà un secondo giro (più piccolo numericamente) di procedure aperte e poi si passerà agli slittamenti
  • viene approvata la nascita della biblioteca unica presso il CLE che riunisce le 4 biblioteche già esistenti. La riorganizzazione consentirà un uso più efficiente delle risorse e l’apertura per qualche ora in più (ora chiude alle 18!!!).

Commissione Studenti:

  • ordinaria amministrazione, niente da segnalare

Commissione Bilancio:

  • Utilizzo contributo Compagnia San Paolo: se ricordate a novembre il Rettore aveva “messo la fiducia” sull’approvazione della convezione con la Compagni a San Paolo che aveva problemi di urgenza. Nonostante le pesanti critiche mosse da Vincenzo Ferrone e dagli studenti, la convenzione era passata con l’astensione di Ferrone e la non partecipazione al voto degli studenti. La promessa era che poi, in fase di definizione delle priorità sull’utilizzo, ci sarebbe stato tempo e modo di discuterne in dettaglio. In realtà il documento sull’utilizzo del contributo Compagnia San Paolo arriva anche questa volta in Consiglio senza un adeguato approfondimento e di fatto blindato, senza possibilità di modifica. Ferrone interviene contro. Io faccio circolare e leggo il documento che la nostra Commissione Ombra Ricerca mi aveva fornito. Alla base delle critiche la scarsa considerazione per la ricerca di base e la poca attenzione alle materie umanistiche: di fatto si continuano a dare soldi ai “soliti”. Il Rettore risponde su alcuni punti, su altri dà risposte poco convincenti. Parla del documento della nostra Commissione Ombra come di un “documento anonimo, perché non firmato”. Viene messo in votazione: studenti escono, io e Ferrone , contrari o astenuti (non ricordo… ma è uguale perché serve la maggioranza di voti favorevoli), gli altri a favore … passa!
  • Ripartizione dei fondi dei test di preselezione: i fondi ricavati dai test di preselezione per i corsi a numero chiuso (i 100 euro a studente per test… una cifra assurda non giustificata dai costi effettivi dei test e, a mio giudizio, iniqua perché uguale per tutti e non modulata in base al reddito) venivano trattenuti completamente dai dipartimenti che avevano i test. Gli studenti del Senato avevano proposto una ripartizione che prevedeva 30% al Dipartimento capofila del corso di laurea a numero chiuso e 70% all’amministrazione centrale, da ripartire tra tutti i dipartimenti. Il Senato aveva poi approvato una ripartizione 50% /50% tra dipartimento capofila e amministrazione centrale. Questa è la proposta arrivata in CdA.

Io e gli studenti proponiamo di ritornare alla proposta degli studenti Senatori (30% / 70%) con la motivazione che i corsi a numero chiuso hanno già un vantaggio nel non avere troppi studenti e 100 euro a studente sono un bell’incentivo a mettere il numero chiuso…. quindi meglio ridurre l’incentivo… Il CdA approva la nostra proposta. Ma non e’ finita… Il seguito al prossimo CdA….

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