Convegno antiabortista? Fuori dall’Università.

Venerdì 24 gennaio il Dipartimento di Scienze Chirurgiche della nostra università ospiterà il convegno “l’inizio della vita, luci ed ombre” organizzato dalla Federvita Piemonte, un insieme di associazioni facenti parte del movimento pro-life, caratterizzato da posizioni “anti-abortiste” e “anti-gay”. Per la partecipazione a questo convegno, aperto a professionisti del settore, e volontari del movimento per la vita, saranno riconosciuti 5 crediti ECM per l’aggiornamento professionale.

Il Coordinamento UniTo ritiene del tutto inopportuno che lo spazio universitario venga utilizzato – peraltro senza alcuna garanzia di pluralismo, come lo stesso statuto del nostro Ateneo dichiara all’art. 3 – da un soggetto le cui posizioni pubbliche mostrano profili di discriminazione e ripudio di diritti civili di donne e uomini, ottenuti con lunghe e faticose lotte e affermatisi come caposaldi della società in cui viviamo. Risulta poi particolarmente grave che a tale organizzazione venga affidata una parte della formazione, per sua natura critica e laica.

Sia chiaro: non si tratta qui di condannare o censurare nessuno. La Federvita e i suoi aderenti hanno il diritto di diffondere e propagandare le proprie convinzioni all’interno dei confini definiti dalla legge, ma questo non deve accadere nello spazio pubblico dell’Università e tantomeno con un ruolo formativo. Ed è per questo che chiediamo che il convegno si svolga in altra sede e che non vengano riconosciuti crediti ai suoi partecipanti.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: