Resoconto commissione ricerca del 10 giugno 2013.

La Commissione Ricerca, nella seduta del 10 giugno u.s., ha discusso ed approvato la proposta elaborata dal gruppo di lavoro (interno alla commissione stessa ed allargato all’Osservatorio della Ricerca) sulla valutazione della ricerca. Il testo approvato è riportato qui di seguito.

In attesa dell’elaborazione di un più compiuto sistema di valutazione, all’esclusivo fine della distribuzione dei fondi di ricerca locale ex 60 % e solo per il 2013, si propone si adottare un sistema di distribuzione dei fondi fondato sui seguenti principi:

 1)      Distribuzione dei fondi direttamente ai Dipartimenti

 2)      Distribuzione del 40 % dei fondi sulla base del numero dei docenti

 3)      Distribuzione del restante 60 % sulla base della valutazione dei prodotti della ricerca del Dipartimento, lungo le seguenti linee:

–          ad ogni Dipartimento sarà richiesto di indicare 5 prodotti per ogni docente, salvo casi particolari di congedo, disciplinati nell’allegato A;

–          i prodotti a firme multiple dei docenti interni al Dipartimento potranno essere presentati dallo stesso Dipartimento una sola volta;

–          i 5 prodotti dovranno appartenere ad una delle tipologie di prodotti individuate come di maggiore rilevanza per le diverse aree dal Nucleo di Valutazione, sentito l’Osservatorio della Ricerca, ai fini della valutazione dei collegi docenti dei corsi di dottorato (vedi allegato B);

–          per le aree 4 e 7, i prodotti appartenenti alla tipologia “Traduzione letteraria” non sono presentabili; per l’area 13 possono essere presentati anche i “Contributi in volume”;

–          possono essere presentati prodotti pubblicati negli ultimi 5 anni; tale arco temporale è esteso a 7 anni per le “Monografie”;

–          ogni docente sarà pesato, ai fini della distribuzione, in proporzione al numero di prodotti presentati (1 per i docenti per cui sono presentati 5 prodotti; 0,8 per i docenti per cui sono presentati 4 prodotti;  0,6 per i docenti per cui sono presentati 3 prodotti; 0,4 per i docenti per cui sono presentati 2 prodotti; 0,2 per i docenti per cui è presentato 1 prodotto; 0 per i docenti per cui non sono presentati prodotti);

–          l’indicazione dei prodotti avverrà da parte dei Dipartimenti; competerà al Direttore risolvere eventuali conflitti in caso di prodotti a più firme; in ogni caso la valutazione riguarda la struttura e non il singolo docente;

–          ogni Dipartimento deciderà autonomamente, secondo quanto stabilito dal proprio regolamento, i criteri per la distribuzione interna delle risorse; tali criteri dovranno essere comunicati alla Commissione Ricerca. [In commissione si è poi deciso di prevedere la presentazione di un progetto di ricerca]

 

Allegato A

 

Il numero dei prodotti da presentare potrà essere ridotto nei seguenti casi:

 

Congedi per genitorialità o malattia in mesi nel periodo di riferimento:

tra 6 e 18 mesi -1 prodotto
tra 18 e 30 mesi -2 prodotti
tra 30 e 42 mesi -3 prodotti
tra 42 e 54 mesi -4 prodotti
> 54 mesi -5 prodotti

 

In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di prodotti, il docente sarà pesato 1- (O,2 × δ), dove δ è la differenza tra i prodotti potenziali e quello effettivamente presentati.

[nota: a margine della commissione si è rilevato che il primo scaglione della tabella non copre il periodo di maternità obbligatoria di 5 mesi. In Senato tale tabella verrà opportunamente adeguata]

 

 

Allegato B

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E’ poi stata presentata la proposta elaborata dal Coordinamento UniTO volta a finanziare quei ricercatori (in senso lato) che non hanno accesso ad alcuna forma di finanziamento. L’obiettivo di tale proposta è quello di fornire un minimo di risorse a coloro i quali non le hanno ma hanno invece la voglia e le idee necessarie a costruire un progetto di ricerca. La proposta, riportata qui di seguito, è stata dibattuta dalla commissione, che in generale ha espresso alcuni dubbi e perplessità (in particolare sui destinatari dei fondi: non le aree, ma i dipartimenti). Il testo non è stato votato e andrà al gruppo di lavoro della commissione per cercare di giungere ad una posizione più condivisa.

Proposta aggiuntiva: intervento mirato al supporto dei docenti che non hanno accesso ad alcun finanziamento.

In molte realtà la qualità della ricerca è inferiore a quella auspicabile anche perché non sussistono le condizioni economiche di base ed ambientali per poter fare ricerca di qualità. Per tentare di sanare questa situazione si propone quanto segue.

-Una quota delle risorse destinate alla ricerca locale viene trattenuta a livello centrale e non distribuita ai dipartimenti (circa 1Meuro).  In alternativa tale somma può essere distribuita alle aree, sulla base del numero di teste (tenendo conto dei pesi CUN), affinchè la distribuiscano secondo i criteri sotto elencati:

– Tale quota verrà distribuita ai docenti che non hanno accesso a finanziamenti (non sono parte di alcun progetto finanziato), previa presentazione e valutazione di un progetto di ricerca.

            Per poter accedere a tale finanziamento è necessario:

a) non aver accesso ad alcuna forma di finanziamento (non essere attualmente ne PI, ne ricercatore partecipante a progetti finanziati a livello nazionale, regionale o internazionale – non contano i precedenti  progetti di ricerca locale). Saranno privilegiati i ricercatori (in senso lato) che pur non avendo accesso ad alcun finanziamento abbiano presentato negli ultimi 5 anni almeno un progetto di ricerca a livello regionale, nazionale o internazionale (come PI o partecipante), anche se non finanziato. A parità di punteggio saranno privilegiati i ricercatori più giovani;

b) presentare un progetto di ricerca, anche in collaborazione con altri docenti (non necessariamente “senza soldi”), nel quale si dovranno indicare gli obiettivi (anche in termini pubblicativi, a seconda delle peculiarità dell’ambito di ricerca) che si intendono raggiungere a 1, 2 ed eventualmente 3 anni dalla presentazione.

Qualora i questi fondi vengano distribuiti direttamente dall’ateneo verrà individuata una commissione “ad hoc” per la valutazione dei progetti, se invece i fondi vengono distribuiti dalle aree se ne occuperà la commissione d’area.

Il lavoro svolto con i soldi distribuiti in questo modo sarà valutato a 1, 2 ed eventualmente 3 anni (nel caso il progetto preveda un lavoro su 3 anni). Il mancato raggiungimento degli obiettivi (salvo casi particolari) costituirà valutazione negativa per il docente titolare del progetto e per il dipartimento di afferenza (in questo modo si responsabilizza anche il dipartimento), con conseguente esclusione del docente dalla successiva distribuzione dei fondi per la ricerca locale e penalizzazione del dipartimento di afferenza. Tutte le pubblicazioni realizzate con i fondi del progetto dovranno avere come primo nome e corresponding author il titolare del progetto.

La valutazione del raggiungimento o meno degli obiettivi del progetto sarà svolta dalla commissione d’area che prenderà in considerazione:

a)      le pubblicazioni prodotte dal progetto (l’assenza di pubblicazioni alla conclusione del progetto – almeno sottomesse -, o almeno atti di convegno, deve essere giudicata negativamente)

b)      La relazione finale sul progetto (che dovrà includere la presentazione finanziato a bandi nazionali e/o internazionali – ove disponibili – dello studio finanziato. La mancata presentazione a tali bandi dovrà essere adeguatamente motivata )

La commissione d’area invierà poi il suo giudizio alla Commissione Ricerca che ne terrà conto nella successiva tornata di valutazione dei dipartimenti.

La presentazione di progetti regionali, nazionali o europei come diretta conseguenza di questo finanziamento sarà valutata molto positivamente sia per il titolare del progetto che per il dipartimento di afferenza.

Si è poi approvato il testo relativo agli allegati al regolamento dottorati. La distribuzione delle borse di dottorato verrà invece discussa in una prossima riunione.

Alessandro Barge

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