Proposta sulla valutazione nell’Università di Torino

Cari colleghi,

la Commissione Ricerca del Senato Accademico sta discutendo sulle procedure di valutazione della ricerca da adottare in un prossimo futuro. Il metodo attualmente in uso, basato su una fasciazione dei docenti derivante da parametri unicamente bibliometrici, ha dimostrato la sua inefficacia nello stimolare la ricerca di qualità mentre ha prodotto distorsioni notevoli e malumori diffusi. La proposta che segue e che verrà presentata nella prossima seduta della Commissione Ricerca, raccoglie i principi secondo i quali dovrebbe articolarsi il processo di valutazione e lascia ad una prossima discussione (che coinvolga anche l’osservatorio della ricerca) la definizione delle modalità tecniche necessarie alla sua attuazione e volutamente omesse da questo documento. Segnaliamo per una maggiore informazione i documenti dell’ANVUR che dettano le linee guida per la valutazione dell’Università e della ricerca http://www.anvur.org/?q=ava-documenti

Invitiamo tutto il personale ad esprimersi nel merito di questa proposta con i propri rappresentanti d’area, affinché giunga in Senato  l’opinione del più alto numero possibile di persone che saranno poi oggetto, collettivamente ed individualmente, della futura valutazione.

Cordialmente,

Coordinamento UniTO                                                                                                                               Torino 31-1-2013

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Il processo di valutazione si pone l’obiettivo di stimolare l’innovazione e il miglioramento della qualità della ricerca nonché di individuare le criticità presenti nelle varie strutture. Tale obiettivo deve essere raggiunto favorendo la collaborazione scientifica tra tutto il personale coinvolto nella ricerca.

La valutazione avviene attraverso due percorsi:

1) valutazione del personale;

2) valutazione delle strutture.

1) Valutazione del personale

La valutazione del personale docente e di quello non strutturato è a carico del dipartimento di afferenza. Il dipartimento adotta, nella sua autonomia, le procedure di valutazione che ritiene più adeguate, secondo quanto previsto dall’art. 23 del Regolamento tipo di funzionamento del Dipartimento e tenendo conto dei sistemi di valutazione nazionali e di Ateneo. In tale valutazione sarebbe opportuno valorizzare la relazione triennale sull’attività didattica e scientifica che ogni docente ha l’obbligo di redigere, privilegiando l’aspetto qualitativo rispetto a quello quantitativo.

La valutazione per l’attribuzione degli scatti stipendiali richiede una autonoma procedura e autonomi criteri che non sono oggetto di questo documento.

2) Valutazione delle strutture (dipartimenti)

La valutazione dei dipartimenti, da parte della sede centrale, per i soli fini della distribuzione dei fondi per la ricerca locale (ex 60%) e per la parte premiale della quota del FFO deve rispettare i principi che seguono:

– La valutazione del dipartimento non è da intendersi come semplice somma della valutazione dei singoli ricercatori, ma deve avere come oggetto i risultati della collaborazione tra tutti i membri del dipartimento. A tal fine, deve essere inoltre considerato il contributo (anche a livello di pubblicazioni) del personale non strutturato e di quello tecnico amministrativo impegnato in attività di ricerca. L’attività del dipartimento deve essere considerata anche alla luce delle variazioni del suo organico e delle risorse economiche disponibili.

– La valutazione non può limitarsi a considerare le pubblicazioni scientifiche ma deve tenere in considerazione anche altri indicatori che a  titolo esemplificativo potrebbero includere:

  • il numero di progetti finanziati o  che abbiano almeno superato la prima fase di valutazione;
  • la didattica di terzo livello svolta e il numero di assegni di ricerca attivati ;
  • la presenza di collaboratori stranieri partecipanti ai progetti di ricerca;
  • le collaborazioni effettive con centri di ricerca nazionali e internazionali pubblici e privati;

La valutazione deve avvenire anche sulla base degli obiettivi che lo stesso dipartimento si pone e che saranno definiti periodicamente, con cadenza stabilita dall’Ateneo.

– Sia la valutazione degli obiettivi, sia la valutazione del loro raggiungimento, deve essere affidata ad una commissione di valutatori esterni.

Il documento del 9-1-2013 dell’ANVUR “Autovalutazione, valutazione e accreditamento del sistema universitario italiano” contiene e propone procedure, criteri, indicatori e parametri utili all’attività di valutazione anche della ricerca. Gli indicatori individuati dall’ANVUR sono compatibili con quanto proposto da questo documento.

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