Resoconto riunione CRSA dell’11 dicembre 2012

Oltre all’ordinaria amministrazione la commissione ha a lungo discusso di valutazione e bilancio.

VALUTAZIONE

Riassumendo in breve si può dire che la commissione è divisa in due correnti: quella che propone il mantenimento della fasciazione dei docenti e quella che ne sostiene l’abolizione (RU, Afferenti temporanei e studenti sostengono quest’ultima).

La prima corrente (fasciazione si), sostiene che se introdotti opportuni correttivi per aumentare l’aspetto qualitativo della valutazione, il sistema valutativo puramente bibliometrico vada più che bene. Non è accettato però un sistema “stile VQR” nel quale ogni docente sottoponga a valutazione solo un ristretto numero di prodotti (i migliori suoi prodotti dal punto di vista qualitativo) riferiti ad un ristretto numero di anni.

Pare che un sistema di valutazione basato sulla attuale fasciazione sia particolarmente premiante per quei docenti che possono disporre di una considerevole forza lavoro (strutturata e non) e quindi vada mantenuta.

La seconda corrente (fasciazione no) ritiene che ad essere valutate debbano essere le strutture e non i singoli (almeno non in prima battuta); che la fasciazione porti più problemi che vantaggi e non contribuisca a sviluppare la ricerca; che il metodo bibliometrico debba essere uno dei parametri, ma non il solo, e sia non solo quantitativo ma anche qualitativo (possibile adottare sistema simile a VQR); che la valutazione debba essere fatta anche sulla proposta di obiettivi da raggiungere e sulla verifica del loro raggiungimento; che la ricerca non sia l’unico oggetto della valutazione ma la valutazione deve necessariamente tenere conto anche di didattica e organizzazione; che la valutazione possa avere un senso solo se questa è accompagnata da sufficienti risorse economiche. Viene infine proposto di includere nel catalogo della ricerca anche la produzione scientifica dei precari ed includere anche questi nella valutazione.

BILANCIO

FFO previsto inferiore a quello dello scorso anno.

Con la previsione di bilancio attuale si ha un disavanzo di circa 18 milioni.

Il bilancio dello scorso anno aveva ancora un avanzo di circa 15 milioni, quindi siamo fuori di 3 milioni.

Questa è una previsione prudente, probabilmente l’FFO sarà più alto del previsto e raggiungeremo almeno il pareggio.

Tenuto conto della situazione attuale la previsione di bilancio considera:

la riduzione da 100 a 90 borse di dottorato

la riduzione del 30% degli assegni di ricerca

Probabilmente la Compagnia di San Paolo, che vuole firmare la convenzione con UniTO solo con i nuovi organi di governo, non anticiperà i soldi per 30 borse di dottorato aggiuntive.

La situazione è molto preoccupante. La CRSA invita il senato e il tavolo tecnico con la Compagnia ad anticipare almeno le risorse necessarie all’attivazione delle 30 borse.

Tolte le spese fisse, restano ancora 8.88 milioni da distribuire.

La commissione propone di distribuirli  nel seguente modo:

1.8 milioni per la didattica dei ricercatori (voce già presente sullo schema di bilancio proposto)

5 milioni per l’EX 60%

0.9 milioni per le biblioteche

Il rimanente ai dipartimenti per la didattica.

Viene poi reso noto che non sono stati spesi 0.5 milioni della Compagnia destinati ai master. Viene chiesto se vi siano proposte di riallocamento.

Viene proposto di destinarli per gli assegni di ricerca, in subordine per l’internazionalizzazione, in subordine per finanziare i progetti dell’attuale selezione della Compagnia.

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