Lettera aperta al Senato Accademico sulle nomine del Consiglio di Amministrazione

Gentili colleghi,

domani il Senato Accademico sarà chiamato a discutere, in tutta la sua libertà e autorevolezza, dei criteri per la nomina del Consiglio di amministrazione; una discussione che nella stessa seduta dovrebbe essere seguita dall’indicazione dei nominativi dei membri interni. La questione è di particolare rilevanza, in quanto l’impianto della legge di riforma dell’Università concentra nel Consiglio di Amministrazione la maggior parte delle funzioni e dei poteri che, precedentemente, risultavano assai più equilibrati e distribuiti con il Senato.

Il Senato ha come unico vincolo il rispetto della legge e ovviamente, come è sua tradizione, non può che essere mosso dalla volontà di garantire l’interesse generale nella forma più saggia ed equilibrata. Nello specifico, non si può non ricordare che la legge L. 240/10 offre indicazioni chiare e ineludibili sul principio di ineleggibilità per coloro che abbiano già svolto due mandati. E’ una discussione già affrontata dal Senato per i suoi componenti e che per coerenza siamo sicuri verrà affrontata con altrettanta attenzione in questo caso.

In queste settimane molte sono state le proposte per individuare criteri capaci di tenere conto delle differenti esigenze e priorità. Noi crediamo, sotto questo punto di vista, che vadano considerati i seguenti criteri, applicandoli nell’ordine indicato:

1) le preferenze emerse dalla consultazione;

2) la rappresentanza e l’ equilibrio tra le macroaree, tenendo inoltre conto di una rappresentanza dei tecnici-amministrativi;

3) il principio di pari opportunità, così come indicato dalla legge che definisce una percentuale del 30 per cento di donne nei consigli di amministrazione delle imprese quotate e in quelle a partecipazione pubblica.

La discussione e la decisione di domani assumono un valore ulteriore, sulla base della comunicazione inviata in questi giorni dal Decano dell’Ateneo che fissa le elezioni del Rettore per il mese di aprile, di fatto aprendo la campagna elettorale. Giungere domani a una scelta per ciò che riguarda il Consiglio di Amministrazione significherebbe aggiungere un elemento di serenità ai mesi impegnativi che ci attendono.

Coordinamento UniTo

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