Resoconto riunione CRSA del 4 dicembre 2012

La Commissione Ricerca del Senato Accademico si è riunita il 4 dicembre 2012 per discutere il seguente ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni;

2. Approvazione verbale;

3. FIRB 2012 – parere in merito alla stipula di contratti da Ricercatore a tempo determinato;

4. Assegni per la collaborazione ad attività di ricerca – XV tornata – suddivisione fra le Aree scientifico – formative;

5. Regolamento “Commissioni Aree scientifico – formative”;

6. Catalogo dei prodotti della ricerca – Valutazione – Audizione del Prof. Aldo Geuna;

7. Discussione sui fondi per la ricerca in relazione al bilancio unico di previsione 2013;

8. Provvedimenti da sottoporre al Senato Accademico (Assegni, Dottorati, Borse, Convenzioni, ecc.);

9. Varie ed eventuali.

Discussione

  1. Vista la mole di lavoro da fare il presidente propone di riunire nuovamente la Commissione prima delle festività natalizie. Si individua la data del 11-12-12 (ore 14.00).
  2. Approvato il verbale della seduta precedente all’unanimità.
  3. Argomento discusso anche in Commissione Organico. Come successo in passato si ravvisa una elevatissima probabilità che il MIUR non conceda in tempo utile il nulla osta alla chiamata diretta dei due vincitori di progetti FIRB come RTD. La commissione da parere favorevole (come accaduto anche in passato) alla proposta di chiamata diretta condizionata al parere del MIUR (cioè si chiamano i due RTD anche in assenza del nulla osta, ma tale chiamata è vincolata al successivo ricevimento del nulla osta).
  4. Il presidente fa notare che la distribuzione degli assegni, seguendo la lettera della delibera del senato, incentiva fortemente la richiesta di assegni annuali, a discapito di quelli biennali. Si ritiene che siano da incoraggiare gli assegni biennali e per questo viene fatta una proposta di distribuzione alternativa. Dopo breve discussione si conviene che non è opportuno cambiare le regole in corso d’opera. Le richieste di assegni sono state fatte sulla base della delibera del SA e quindi ora si deve procedere in tal senso. La commissione approva la distribuzione degli assegni sulla base della lettera della delibera del SA. In seguito agli arrotondamenti fatti (non ha senso distribuire quote di annualità frazionarie) viene aggiunta una annualità a tutte le aree tranne la 9, scienze storico-filosofiche e la 10, scienze pedagogico-psicologiche, in quanto queste hanno beneficiato maggiormente dell’arrotondamento.
  5. Il prof. Aldo Geuna (osservatorio ricerca) presenta catalogo dei prodotti ricerca ed il lavoro dell’osservatorio. Dalla discussione emergono alcuni spunti di riflessione (riportiamo sinteticamente): il catalogo è un ottima banca dati della ricerca, va ripulito da doppioni e i prodotti vanno collocati correttamente al suo interno. Accanto alla valutazione bibliometrica quantitativa va posta anche quella qualitativa. La valutazione, soprattutto quella qualitativa, costa (anche molto); bisogna valutare il rapporto costi benefici si un sistema di valutazione molto dettagliato e raffinato (es. vale la pena spendere tanti soldi per fare un valutazione meticolosa e qualitativa dei docenti per distribuire la miseria del ex 60%? Molto probabilmente no, basta una valutazione più grossolana – bibliometrica quantitativa – delle strutture. La situazione può diversa quando si devono valutare strutture e/o docenti per altre finalità). La valutazione puramente bibliometrica può funziona bene per individuare chi non fa ricerca, non può servire per “classificare” gli altri docenti. Ciò porta però ad una domanda: di chi non fa ricerca cosa si fa? E’ importante il confronto su queste tematiche anche con altre realtà. E’ importante individuare quali siano le finalità del processo di valutazione, una di queste deve essere la risoluzione delle criticità individuate. E’ opportuno valutare anche i singoli o è sufficiente/meglio/più saggio valutare le strutture? Caterina ribadisce che per valutazione NON si può intendere la fasciazione dei docenti così come è stato fatta fino ad ora. Sembenelli sottolinea come la CRSA sia il luogo ove stabilire l’indirizzo politico della ricerca, è tempo di affrontare questo argomento.
  6. Regolamento commissioni aree scientifico formative. Dopo discussione del testo proposto (con suggerimenti di vari emendamenti) la commissione approva il regolamento con minime variazioni (non abbiamo il testo definitivo disponibile…)
  7. L’FFO sarà decurtato di 15 milioni rispetto allo scorso anno ma, per effetto dei pensionamenti, dovrebbero rientrare circa 14 milioni. Sono già stati accantonati circa 7 milioni per contributi alla ricerca (assegni, borse dott., …) e 1.8 milioni per i compensi sulla didattica dei ricercatori. La Compagnia di S. Paolo (convenzione che deve essere ridiscussa il prossimo anno) dovrebbe pagare circa 30 borse di dottorato (quelle dell’ateneo sono calate da 100 a 90), ma temporeggia nell’attesa del rinnovo della convenzione (esiste il rischio concreto di non avere la disponibilità di queste borse). Quali indicazioni/prede di posizione dà la CRSA in materia di bilancio? Al momento poche le proposte (del presidente e nostre) fatte: chiedere con forza alla Compagnia di anticipare le 30 borse, aumentare la dotazione delle biblioteche, aumentare l’ex 60% (probabilmente per mettere i soldi in questi capitoli bisognerà toglierli da altri. Quali?).
  8. Sono stati discussi solo i provvedimenti più urgenti, gli altri sono stati rimandati alla prossima seduta.
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