A proposito della procedura di accreditamento AVA e dei conseguenti problemi all’interno dell’Ateneo

In questi giorni ai Dipartimenti, alle Scuole e ai Corsi di Laurea stanno arrivando richieste di informazioni, di mettere in atto procedure, di istituire commissioni paritetiche, di accelerare improvvisamente il processo di Autovalutazione, Valutazione periodica e Accreditamento (AVA) elaborato dall’ANVUR. E tutto viene imposto con una fretta che impedisce di comprendere in pieno i vari passaggi. Fretta che viene vissuta da molti come un’inspiegabile “tortura” burocratica. E’ una reazione naturale ma spesso non è chiaro che tali obblighi sono imposti dal Ministero tramite l’ANVUR, che chiede che si compiano tutte le procedure di accreditamento dei corsi di laurea entro la fine di gennaio.

Il Ministero non sta affrontando con sufficiente chiarezza le procedure di accreditamento: manca il Decreto che deve recepire le direttive dell’ANVUR e che è atteso ormai da mesi; ancora non sappiamo se e in quale misura tali procedure verranno concretamente tenute in considerazione in questo A.A. E’ il segno di una difficoltà anche comprensibile, ma che si traduce in un enorme lavoro da parte degli Atenei, all’interno di un quadro impreciso e in continua evoluzione.

Tali obblighi sono inoltre il risultato delle scelte del nostro Senato Accademico, che non ha voluto opporsi ai dettami ministeriali. Nell’ultima seduta del Senato, il presidente della Commissione Didattica, Giuliano Antoniciello, ha caldeggiato una netta presa di posizione da parte del nostro Ateneo, affinché si facesse portavoce presso il MIUR del nostro disagio verso la procedura di accreditamento, sia per i tempi sia – soprattutto – per i vincoli imposti alla futura offerta formativa. Infatti i requisiti minimi che progressivamente permetteranno l’accreditamento dei corsi di studio e degli Atenei saranno sempre più stringenti, e si accompagneranno a vincoli molto forti sul reclutamento e sul turnover dei docenti. Questo porterà inevitabilmente alla chiusura di Corsi di Studio.

Il Senato ha però ritenuto di procedere comunque e di mettere in essere ogni azione per rispettare i tempi indicati dall’ANVUR. Il primo passo è stato quindi l’approvazione da parte del Senato Accademico del crono programma, che è il riflesso delle scadenze definite dal documento AVA del 24 luglio sull’accreditamento. In attesa del decreto attuativo del MIUR si tratta dell’unico testo a disposizione per definire modi e tempi del processo di accreditamento.

Come rappresentanti dei ricercatori, degli afferenti temporanei, degli studenti in Commissione Didattica esprimiamo la nostra perplessità circa i modi e i tempi del processo di accreditamento, che siamo convinti debba costituire un’occasione per discutere dell’offerta formativa del nostro Ateneo. Ci attendiamo quindi che il Senato Accademico esprima  tutta la sua autorevolezza e si opponga fermamente ai dettami e ai tempi imposti dal Ministero.

I rappresentanti dei ricercatori: Guillermo Carrascon, Anna Miglietta, Martina Tarantola

I rappresentanti degli afferenti temporanei: Enrico Gargiulo, Alessandro Gusman

I rappresentanti degli studenti: Giuliano Antoniciello (Presidente), Elena D’Ambrosio

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