Comunicato sulla decisione del Dipartimento di studi storici di negare l’afferenza temporanea a chi non ha un contratto

Come Coordinamento Precari UniTO vogliamo esprimere tutto il nostro sdegno e preoccupazione per la decisione del Dipartimento di Studi Storici di negare l’afferenza temporanea a Silvia Inaudi, precaria della ricerca e rappresentante degli Afferenti temporanei presso la Commissione Ricerca del Senato Accademico.

Siamo assai preoccupati che il Consiglio di dipartimento di Studi Storici abbia votato contro il rinnovo dell’afferenza facendo valere come criterio escludente la non sussistenza di alcun contratto di lavoro fra Silvia Inaudi e UniTO. Questo criterio, già applicato da altri Consigli di dipartimento nei mesi scorsi, non ha nessun fondamento giuridico nella normativa del nostro Ateneo, in quanto la definizione di afferenza temporanea contenuta nei regolamenti è infatti volutamente aperta ed inclusiva. La sua applicazione è però una pesante presa di posizione politica che tradisce lo spirito della norma e pone grossi interrogativi politici sulla reale volontà di apertura di molte e molti docenti di questo Ateneo.

La scelta di pretendere che sia in atto un contratto nel momento della concessione dell’afferenza, mortifica il percorso storico dei precari e delle precarie di quest’Ateneo, oltre ad essere una pretesa totalmente aliena ad una realtà dove la continuità lavorativa non è assolutamente garantita. I Consigli di dipartimento dovrebbero cercare di tenere in conto il profilo dei candidati e delle candidate all’afferenza, il loro apporto passato, presente e potenziale alla ricerca, la loro partecipazione alla vita di dipartimento. Tenere in conto soltanto l’esistenza o meno di contratti nel momento dell’afferenza, oltre ad essere contrario alle norme, vuol dire non comprendere come la presenza di afferenti temporanei sia una ricchezza lavorativa per le strutture della nostra Università, che aumentano in quel modo le loro potenzialità di didattica e ricerca.

Come CPUniTO riteniamo quindi che la decisione del Dipartimento di Studi Storici di applicare questo criterio restrittivo sia arbitraria, contestabile e ingiusta. Chiediamo che il Consiglio di dipartimento riesamini la questione e tenga d’ora in poi conto, nella valutazione delle domande di afferenza, del profilo dei candidati e non di criteri discutibili e poco fondati.

Come Coordinamento, assicuriamo che continueremo a perseverare nel nostro lavoro di rappresentanza di tutti i precari e precarie, affinchè siano riconosciuti i loro diritti e il ruolo che essi occupano nel nostro Ateneo.

Torino, 2 Dicembre 2012

Coordinamento precari della ricerca e della docenza UniTo

uniricercaprecarito@yahoo.com

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