Per un piano davvero organico

Nell’ultima Commissione Organico di Senato è stato presentato il piano elaborato dal Rettore e dal Cda per programmare l’utilizzo dei punti organico fino al 2022. Qui il resoconto di Silvia.

Tre ore di discussione in commissione hanno fatto emergere molte perplessità e posizioni critiche poiché il piano presenta un’eccessiva rigidità che non sembra contemperare adeguatamente le esigenze di programmazione, le specificità dei dipartimenti e delle diverse aree disciplinari, le trasformazioni delle esigenze che in un tempo così lungo si determineranno.  In sostanza, se si seguisse il piano del Rettore, più del 50% dei punti organico in arrivo sarebbero congelati, a cui si aggiunge il vincolo esistente: il 30% gestito dal Rettore per le esigenze strategiche.

Cosa rimane? Ma soprattutto, sono possibili strategie alternative? Continua a leggere

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Gli impegni per le biblioteche ora vanno mantenuti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata al Rettore dai bibliotecari esternalizzati che lavorano in UniTo, che sono attualmente in attesa di conoscere i dettagli della gara di appalto che li riguarda.
In questa lettera si esprimono tutte le preoccupazioni dei lavoratori per il precedente creato dal Politecnico di Torino in una gara analoga: consentendo ai partecipanti di applicare di contratti di lavoro non pertinenti alle mansioni svolte, la gara del PoliTo ha visto vincere una ditta che ha proposto un ribasso enorme (quasi il 20%) che verrà pagato dai lavoratori con un notevolissimo peggioramento delle condizioni lavorative e stipendiali a parità di mansioni svolte.
L’auspicio è che il nostro Ateneo si guardi bene dal ripercorrere la strada del PoliTo, che appare grave sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista legale.

Molti sono convinti che le Biblioteche universitarie siano luoghi tranquilli e sereni dedicati allo studio, alla ricerca e alla conservazione del sapere, ma a volte al loro interno si consumano storie di precarietà infinità e sottopagata.

A breve l’Università di Torino dovrà bandire la gara d’appalto per il servizio Reference delle biblioteche universitarie. L’ateneo, dopo aver rinunciato a aprire un processo di internalizzazione tramite una partecipata, ci ha spiegato che con il prossimo appalto avrebbe tutelato i nostri salari e i nostri diritti. Di più, avrebbe migliorato la nostra situazione. Noi invece oggi siamo molto preoccupati per come potrebbe finire il nuovo appalto. Soprattutto dopo che abbiamo visto com’è finita al Politecnico. Continua a leggere

Resoconto “di parte” della Commissione Personale del CdA

È un resoconto un po’ lungo, lo so, ma sedetevi e dedicategli cinque minuti perché riguarda tutti, ma proprio tutti. Andiamo per ordine.

L’improvviso decisionismo del Rettore

Mercoledì 24 in commissione personale del CdA è stata discussa una delibera di programmazione presentata dal Rettore per l’impegno dei punti organico a partire dall’assegnazione 2018.

Ebbene sì: un Rettore in scadenza, che nei 5 anni precedenti non ha mai proposto una programmazione pluriennale del personale e che ha più volte giustificato gli scarsissimi numeri del reclutamento con la volontà di non voler legare le mani al suo successore, improvvisamente fa votare al CdA (che, ricordiamolo, durerà in carica ancora 3 anni) una delibera che impegna pesantemente il prossimo Rettore sul tema delicatissimo del personale e del reclutamento. Continua a leggere

Resoconti Commissioni ottobre 2018

Di seguito i punti essenziali discusse nelle varie Commissioni istruttorie.

Commissione Programmazione e Sviluppo

La prima seduta della Commissione PS è iniziata nel clima rasserenato dalla mail –inviata nei giorni precedenti– del Presidente in cui si scusava per la scarsa comunicazione che aveva caratterizzato la sua candidatura alla presidenza.

Il primo punto affrontato era “Piano strategico 2016 – 2020 – Monitoraggio anno accademico 2017/2018.”; in proposito il Presidente ha sintetizzato la situazione.

Nell’ambito della cosiddetta VAR (Valorizzazione dell’Autonomia Responsabile) la Commissione ha analizzato i 2 indicatori scelti per la FINALITÀ STRATEGICA ‘Aumentare la qualità e l’efficacia della Didattica e la sua dimensione internazionale’.
– 3.1.6 – Proporzione di studenti iscritti entro la durata normale del corso di studi che abbiano acquisito almeno 40 CFU nell’anno solare; e

– 3.2.7 – Proporzione di CFU conseguiti all’estero dagli studenti regolari sul totale dei CFU conseguiti dagli studenti entro la durata normale del corso

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Le nostre schede bianche nelle Commissioni del Senato

Qualche giorno fa sono stati eletti i presidenti delle Commissioni del Senato: Ricerca è andata a Stefano Geuna, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche: Didattica a Franca Roncarolo, direttrice del Dipartimento di Culture, Politica e Società; Organico a Marco Vincenti, direttore del Dipartimento di Chimica; Programmazione e Sviluppo a Alessandro Zennaro, direttore del Dipartimento di Psicologia.

Certo è che tutto si può dire dei senatori di Unito tranne che siano fonti di sorprese e di palpitazioni elettorali. Non sorprendono mai nelle loro decisioni ma soprattutto non sorprendono mai nella loro composizione. Continua a leggere

Un calendario un po’ meno civile

C’è persino l’anniversario dell’insurrezione di Napoli e naturalmente l’Immacolata Concezione e l’Assunzione – non dei precari, quella non sarebbe una festa ma un miracolo – ma non il 25 aprile. Già, il calendario accademico dell’Università di Torino quest’anno non lo prevede. Perlomeno non appare in quello che viene mandato via mail ai dipendenti, come potete vedere nell’immagine. Che sia un sotterraneo messaggio del nostro rettore che nel 2019 vedrà scadere il suo mandato e non vuole liberarci della sua Magnifica presenza? A parte gli scherzi, è grave che la festa che oggi, insieme al 2 giugno, dovrebbe essere ricordata come fondamento della nostra Costituzione e dei suoi valori, non sia stata segnalata. Certo un errore involontario, che però, in mezzo a tanti altri, è perlomeno facile correggere.

Bruno Maida

 

Lotto unico

Qui il volantino originale

Ancora una volta gli esternalizzati in servizio presso le biblioteche sono costretti a lasciare le postazioni di lavoro per presidiare la seduta del Consiglio di Amministrazione.

Perché? Cerchiamo di riassumerlo.

Nell’ultimo anno siamo riusciti a convincere l’amministrazione ad aprire una fase di valutazione di eventuali vie alternative all’esternalizzazione pura che avrebbero garantito migliori condizioni lavorative ed esistenziali ai lavoratori ed alle lavoratrici coinvolt* e una migliore armonizzazione del lavoro svolto, quindi un miglioramento dei servizi bibliotecari. Sfortunatamente, malgrado questo processo valutativo sia stato incredibilmente lungo, la montagna ha partorito il proverbiale topolino: l’amministrazione ha scelto di proseguire con l’appalto a ditte esterne. Continua a leggere